# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/00068378:0723 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/00068378:0723?run=74 # Title: Leibniz-Handschriften zur Theologie LH 1, 20 # Folio 360r, page id 00068378:0723 # Scan: One image of two folio pages side by side, registered by the library under both labels (also fol. 361v); this page is its right half. # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=00068378&page=723 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/00068378/jpgs/default/00000723.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 51 lines, status machine # Lines: 51 recognised, mean confidence 0.96 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. Trattato delle materie beneficiarie di fra Paolo Sarpi. vel quale si narra col fondamento dell’Historie come si dispensassero Elemosine nella promitiua chiesa in Mirandola 1676 pay3. Mentre aucora conversaua in questo mondo n. signore, il fondo edellibem ecelesiastici) non era altra che le oblationi delle persone pie le quali erano conservate da un ministro et distribuite in due opere solamente, una per la necessita di N. signore et degli Apostoli et l’altra per far elemosina a poueri pag. 6. 7. dopo che Christo N. S. monto al cielo li santt Apostoli se guirono nella spiesa di Gierusalemme l’istesso instituto, li fedeli anco mettendo ogni loro havere in commune vendevano le loro possessioni per fardenari ce questo effetto; si che non era distinto il commune della chiesa dal particolare di ciascun fedele. Eram molto promti li Christiani in quei primi tempi a spogliarsi delli bene temporali perche aspettacano p. 8. di prossimo il fine del mondo. Questa communitâ nelle altre chiese mon fu instituita, ne in gierusalemme duro molto longamente. mpero che 26 anni dopo la moite di Christo si legge che il publico era distinto del privato e essendoui anco il danaro commune in quella chiesa comme nelle altre fondato nelle oblationi per li soli ministri, e per lipoveri. Laonde S. Paolo ordina chele vedone quali hanno parenti siano spesati dalli suoi propris accioche li beni Ecclesiastici possino Bastar à quelle che sono veramente redoue cive vedone epouere. Il primo giorno della seltrmana chepenquesta causa fuchia mato domenica si congreganano li fodeli e clascuno offeriua quello che havea messo da banda la seltimana inanzi per li bisogni commani p. 9. La cura di quessi beni che N. S. diede a Ginda, dopo l’ascensione gli Apostoli l’ammistrarorio elli stessi, ma doppone determinarono di ritener per se il ministerio del predicare, ordinando per quest officio un pao altrasorte di ministri chiamati diaconi, nell istessa maniera come auco ordinavano li Vesconi epreti precedendo digiuni et orationi et susseguenso l’elet one commune delli fedeli p.1. quando le facolta delli fedeli duma citta erano abondanti, faceuano collette anco per l’altre chiese pouere. per il cMeanco S. Giacomo pietro S. Giouanni quando riconobbero per consorti S. Pacto e S. Barnaba gli racomandarono quest’ opera di raccogliere per la povera chiesa di Gierusalemne per la quele anco narra S. Paolo haver fatte raciolte in Macedonia Acnia halasia e coyntho. Nellaci doppo la morte degli Apostoli l’offerte della chiesa di Roma erano si abondanti che intorno l’anno 150 danano a vivere alli Gristiani condamnati a cavar metalli et altri. Marcione circa il 170 fece obla- tione nella chiesa Romana in una volta 5000 A d’oro. doposu sacciaso erestituitigli; dinari intieramente. Dopo il 220 anno Decio rietenne S. Lorenzo dracon. Romans per levargli li tesori Ecclesiastici, ma qresto diao prevedendo la persecutione dispenso il tutto in una volta. La maggior parte delle persecationi doppo la morte di commodo furono per questa causa principio li prefetti ritrovandosi in Aretterza di danari p. 13. Dopo che le Chiese furno fatte ricche alcuni chierici non si contendando si qued vitto commune tellu chiesa cotidiano volsero viver separatamente nella propria casa e dalla chiesa haver la sua portione separatamente in danari ognigiorno oper in mese continuo et ancora per piu longo tempo. Incomminciorno li vesconi a ritener per se quelle d chedouea esser distribuito facendo auco delle usure. ce quali cosi S. Cipriam piange et conclude che per purgare la chiesa Dio permettesse pelr quri gesentre i ter