# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/00068769:0198 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/00068769:0198?run=74 # Title: Leibniz-Handschriften zur Allgemeinen Geschichte LH 11, 4 # Folio 99v, page id 00068769:0198 # Scan: One image of two folio pages side by side, registered by the library under both labels (also fol. 98r); this page is its left half. # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=00068769&page=198 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/00068769/jpgs/default/00000198.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 36 lines, status machine # Lines: 36 recognised, mean confidence 0.89 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. Per caricav un Rucono d’Infamio, e darto ad intendere nella puui indegna Marviera, Scimunito, bugiardo, efacccato, e maligno, non zitla che a futo parhare per suttore di quelle noui che disbingue la Ecrittura. uo egli mai crederri, che chi ha tanta fronte, habbla poi si poco capo daffiguram possibile, che per il tertimonio d’una ncoperra petfidia si preri fede ad una Mensogna si inuerishimire, quanto c ’il dere che il sape de Prpi collegati manehi di dermaro, edi meggi? Pali e un Monarca d puu d un igno, edi varte floridinime brouincie; essi ha sudditi, a cui gli eccetri del pia pprodigo lucho, non pon eraurire tarmue rendite; egsi la Minutri, che nel maneggio de Euoi errari al holo Rocco d quel tennaro, che lor passa per le Marri, quari forre la uerga di Mida, si farmo in un momento futti d’oro; eghi la stati per Minere per traffico, per fertititâ, per gl agi d’una lunga pace di si doucitiora opulenga, che tant 50l0, che il vestia, puco tranne terori inehaurti. 1tabi Si questa una sol piccola parte somminiitro mejsi validimim a moi Augrntiu. Antenati per ridurre alla puistina obedensa iitellati egni, et conturnaci prouincie e per rintuggar harni con giarate del Memico Settentrione. Pall’artio, ck.1o diviro nelli Hacttore ). della serittura contro il fig. d Memonuille, comprendo, ch’epfi adopni anere uerro la francia i medchirni obligni e hinistri artificis Epli dichiarari di ben hapere cho prosian omtra alcurri della tropio grando potensa della francia, e pure ad ogni acento egli n’eragera c e per contrequensa ne rende puu odcoza la fortuna. oi pernche tocca egn hut fine os accidenti deplorabili della toloniia, se non per destarei à rimerbrange troppo indegne, e ravivare alla com mune esccratione quei detertabiti, che furono le Machine, dal ci raggiro preiero il moto gli auolgimenti de qqelle scene ie hora farmo cedeo nella totonia una funtia porribile muta tone. ual Mortro de pertitia e per tanto li Auttore della rerit tura, che infama il partito, d cuui egri mortra d’hortener le ragacorri e per quanto naghano i firchii delt artio, et ilatrati tella Menyogna, eghi ha gia duorato il eccore alla petenca, et