# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1040785751:0479 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1040785751:0479?run=74 # Title: [Instructions Et Lettres Des Rois Tres-Chrestiens, Et De Leurs Ambassadeurs, Et autres actes concernant le Concile de Trente Pris sur les Originaux] Instrvctions Et Lettres Des Rois Tres-Chrestiens, Et De Levrs Ambassadevrs, Et autres actes concernant le Concile de Trente Pris sur les Originavx. (shelfmark Leibn. Marg. 153) # Folio 447, page id 1040785751:0479 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1040785751&page=479 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1040785751/jpgs/default/00000479.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 35 lines, status machine # Lines: 35 recognised, mean confidence 0.94 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. FOVR LE CONCILEDE TRENTE. 447 del Reloro, semtentiato con tanto prejudicio di sua Maesta, che di 2563. superiore ha voluto ridurlo a egualitanon consentiranno a questa tuin- sentenz a, e si aiutaranno con tutte le ragioni che potranno, senza haver riguardo al Concilio, ne ad altro, secundo che li parera sernirio della causa loro. Et la S. V. sa bene cheil vedersi far torro pesa es dispiace ad oeni persona, massime alli Principi. che in tuiri i modi senza rispetro d’alcuno se ne ressentino, onde eli ministri per non poter mancar d’obedire sono forzati tal volla à far delle cose con dispiacer loro che non voriano fare. L’impor- tanza della cesa m’ha mosse a dir questo alla S. V. e di pira che qu’a non ci eper(ona ne Traliano, ne Spaenuolo che inien- dendo questo fario, non eridi contro di lei; la quale supplicio, per le viscere ai Giesu Christo, cl ella non voclia essere autore es cosa di tanti mali, ma che si leui da quessi pensieri, es lasei che il Concilio camini al suo fine; al quale era tabmente in- caminato, che ser za questo accidente si potena aspertare che il fine secuisse benpresto es felice sccur do il desiderio di let, ex 10 li prometto che s’ella desistera di far quesso preindicio ab mio RC, m’affatichero di sorre, che per questo non si restera di caminare innanzi, es di piu le dico che per cosa che si faccia, non sara possibile far venir questi due Re allarmi, che ben si trouvera modo di rimediare à questo, ma non vedo zia remedio che ella se benvinesse cento anni, ne habbia da trauacliare turto ib tem pe chevivera. Se in questa mia letrera fusse cosa che offendesse la S. V. la supplico ad attribuirlo al zelo ch i0 bo del bene universale della Christianita e al desiderio ch i0 ho della quiete ex buona fama sua e non volendo con questo dirle aliro con oeni humilta be bascio eli santisimi piedi. Di Trenio P Vliimo di Gin5nO F. 3 63. Existimani Pater beatissime Musorrum huncmeum ad S. V. mittere, illi vt sidem det roco C obsecro, emus iterum es pedes osculor. TumilissimUS PerVI. C AROLVS C AdCD. DL a EN C L A.