# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/104508090X:0331 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/104508090X:0331?run=74 # Title: [Historia De Principi Di Este Di Gio. Battista Pigna. Nell' esplicatione della quale concorrono i fatti, & le imprese de Potentati Italiani, & della maggior parte de gli Esterni. Cominciando dalle cose principali della riuolutione del Romano Imperio, infino al MCCCC.LXXVI. Con una aggiunta alla prima Tauola delle Auttorità non citate, che volendosi, potranno esser poste nel margine dell' Historia. A Donno Alfonso II. Duca Di Ferrara] Historia|| De Principi Di Este|| Di Gio. Battista Pigna.|| Nell' esplicatione della quale concorrono i fatti,|| & le imprese de Potentati Italiani, & della|| maggior parte de gli Esterni.|| Cominciando dalle cose principali della riuolutione del Ro-||mano Imperio, infino al MCCCC.LXXVI.|| Con vna aggiunta alla prima Tauola delle Auttorità non citate, che volendosi,|| potranno esser poste nel margine dell'Historia.|| A Donno Alfonso II. Dvca Di Ferrara.|| (shelfmark Leibn. Marg. 159) # Folio 125, page id 104508090X:0331 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=104508090X&page=331 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/104508090X/jpgs/default/00000331.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 44 lines, status machine # Lines: 44 recognised, mean confidence 0.93 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. S F C O H D O noi restassero le inseene imperiali; ritrouo quella imputatione di non ha- verle noi restiruite, per colorare in questa suisa l’iniquo suo proponi- mento. ilquale, es non cura alcuna che hauesse del ben publico; ne Buone actioni dalnimico ri- del Sacro Imperio, ne anche della Chiesa Romana; l’indusse à operare dorre à mal Cen mtto cid che fece in Italia. percioche hauendo haunto la mira à tanta (0. srandezza, cherirasse la Corona Cesarea in Casa sua; ha palesato in cid on tale affetro, che piima che purhauerla perse, haambito d’im patronirsene con forze discoperte, es di farla ne suoi hereditaria. tal- chelindusio chetanto desiderana, che sicraponesse nella creatione del nuouo imperitore; non procedena da alero, che dalla Speranza presa da lui, che con la dilatione potesse indiriz Zare l’altrui recta electione ex assoluta porostâ alla violenta voslia sua. F. t ancorache i Pontefici la- Seino manessiare anoii vocinostri, haurebbe nondimeno posto la Cor- ce d’Innocentio soltosopra per mischiarlo à favor suo in queste pratti- che: si come per sli stati cheriene alle bande di là, oue sli fosse venu io in proposito; haurebbe rivoliata la Germania per river sarla addosso alla dienita Pontificia. Ouesto e’il fine col quale serui la Chiesa e l’Imperio. questo fuil sentimento allhora occulto es hora chiarissimo. cheeranelle imprese, chetolse es continuo contanta prontezz a es fa- tica. questa e la qualita, che riciene dalla semente di quei di PSte. que sti Ponoi frutri, checene danno indirii infallibili. Dive ancora la me- ENempio dal moria affai fresca, per non essere passati cento quaranta anni, che reo medelimo Can- ne padre di 4220, da cui e sorta questa mala Stirpe, cheha fatto ra- Sue. dicenellu Bauiera es nella Sassonia: tento di escludere l’Imperatore Tlenrico: es a questo effetto suscito Ardoino Marchese a’Turea per far locleerere Imperatore da Principi Ttaliani. Vive in questo altro la passione istessa, se non che criccesa da rabbia tantomazeiore; quanto ch’ế piu intrinseca la cupidita, che d’inlui: poiche e curta rinolta all’es Cupidica della Caltatione sua propria. la quale ecosi abbandonata da oeni ritegno, chenon solamente moverebbe lscalia, oue hà ipiu strecti conciunei: e Propria eMlalta- donde e venuto a dinostri Guetfo, che produsse Hlenrico suo padre; ma per ogni altro verso à lui possibile annullerebbe le lezzi, eli ordini es l’aurtorita della Maesta Cesarea ex della Cermania. Aggiuns est a. questo suo furore l’odio, cheporta alla mia Casa massiormente per ha- vere mio fratello presa in matrimonio Cindith. sua sorella: quasi che percidio bauessi doumoricnsare qu’esta dirnitâ: es procurarla a vno di Famistia nobi- famislia nuoua tra noi altri: es che si puo dire che évenuta qua pur ho- le nuoua altro- ra. es donde venuta. non di Francia, che si come riceue da questo paese la BabiOre 1c. TIOHE.