# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/104508090X:0366 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/104508090X:0366?run=74 # Title: [Historia De Principi Di Este Di Gio. Battista Pigna. Nell' esplicatione della quale concorrono i fatti, & le imprese de Potentati Italiani, & della maggior parte de gli Esterni. Cominciando dalle cose principali della riuolutione del Romano Imperio, infino al MCCCC.LXXVI. Con una aggiunta alla prima Tauola delle Auttorità non citate, che volendosi, potranno esser poste nel margine dell' Historia. A Donno Alfonso II. Duca Di Ferrara] Historia|| De Principi Di Este|| Di Gio. Battista Pigna.|| Nell' esplicatione della quale concorrono i fatti,|| & le imprese de Potentati Italiani, & della|| maggior parte de gli Esterni.|| Cominciando dalle cose principali della riuolutione del Ro-||mano Imperio, infino al MCCCC.LXXVI.|| Con vna aggiunta alla prima Tauola delle Auttorità non citate, che volendosi,|| potranno esser poste nel margine dell'Historia.|| A Donno Alfonso II. Dvca Di Ferrara.|| (shelfmark Leibn. Marg. 159) # Folio 160, page id 104508090X:0366 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=104508090X&page=366 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/104508090X/jpgs/default/00000366.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 52 lines, status machine # Lines: 52 recognised, mean confidence 0.91 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. L I B R C mine di risorgere: affinche prima che magsiori divenissero, tanto me elio potesse contrastare; si fece capo della parte Gibellina nimica del Marchese per risperto della Cuelsa, che haueanome di essere dipenden- te dal saneue di ESte: es si consiunse pero co Padouani l’anno Mille LY9C cento nouantacinque contra Dicentini es Veronest: Sacchezziando i pae siloro, es distrue sendo col fuoco quanti edificii vi si crouauano; con 2sa re quei termini di ferina crudelta, chesono poistati nelle parcialita del- le senti basse, chenon considerando se non à quello che desta il senso, (0 no perpetuate in questirancori: la oue i Sienori medesimi tenuri per aut tori di queste sette, hanno pieliato quel camino, che successivamente la raxione es la clemenza ex l’interesse de slistati hanno ricerco. Si che il popolo di 2 erona ricorso ad A2Z0, con piu fiducia ancora per rispette della Contessa Sosia Peronese, madre di luis il fece suo protettore. Cost anche fu fatro da Conti di San Bonifacio che erano à mal partito: i qua libenche sia opinione d’alcuni, ehe trahessero origine dal sangue Esten- se; non perd vi siscorce discendenza. A2Z0 venuto à battaelia con EZ zelino, il vinse in sul Bacchielione con grandestrace de Padouani: de quali restarono prieioni da circa cinquecento: es dixoi infesto Marosti- ca et altri castelli del nimico. Narra Torelle Saraina chei Peronest per ri Beteo di questa vittoria fabricarono di là da Lendenara nella riua del- Caibo Fabrica. PAdise Caibo castello: consentendoni i Ferraresi, chehaueano siuridi- tione sopra quel luozo: affinche esse à suisa di termine distinguesse il re ronese dal Padonano. Nacque in tanto non lieue disparere tra i cutadi- mi di Padona es Ezzelino per ristoro de danni, che ezli dimandaua lo- ro: talche non potendo hauerli: e essendo Strectamente precato da Mon ricoli; si accosto à Dicemini es a Peronesi: dando loro per ostaz sio P. L- zelino suo fixlivolo, fanciullo di cinque anni. Impaurironsi perciotal- Dase de Pado. mente i Padonani, che si riunirono co Veronest: facendosi resticutione vani con Vero. dall’una banda es dall’altra de prixioni ex castelli rolii. Da altra par- te occorse la morte di TTenrico di Fste col zio. del quale, ancora che ad sopra per conto de costumi d’ambidue noi l’habbiamo paraconato; non- dimeno sarebbe eroppo errore à non sus cellare la vita sua con l’honorata mentione, chene fanno i medesimi Scrittori Tede schi di quel secolo. RI Qualica di Det feriscono adunque et exlihauena, con curro che quasi nelle fasce sosseri maso priuo de suoi genitori; consiunto marauis liosa zac liardia d’animo. vinacita di siriti es costanz a di craui operacioni alla robuste z2a della persona, alla facilirâ dell’insegno es alla bellezza della faccia. permo- do chenella prima sua siouenti non comincid à darsi all’orio, ne alle la scine: Frrelino capo de Cibellini Crudeles de Cuelt, de Cibe lini AZZO PFOTCLO re di Verona. A2ZO VinCC FI Zelino. etest. 1tc022. 6c