# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/104508090X:0803 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/104508090X:0803?run=74 # Title: [Historia De Principi Di Este Di Gio. Battista Pigna. Nell' esplicatione della quale concorrono i fatti, & le imprese de Potentati Italiani, & della maggior parte de gli Esterni. Cominciando dalle cose principali della riuolutione del Romano Imperio, infino al MCCCC.LXXVI. Con una aggiunta alla prima Tauola delle Auttorità non citate, che volendosi, potranno esser poste nel margine dell' Historia. A Donno Alfonso II. Duca Di Ferrara] Historia|| De Principi Di Este|| Di Gio. Battista Pigna.|| Nell' esplicatione della quale concorrono i fatti,|| & le imprese de Potentati Italiani, & della|| maggior parte de gli Esterni.|| Cominciando dalle cose principali della riuolutione del Ro-||mano Imperio, infino al MCCCC.LXXVI.|| Con vna aggiunta alla prima Tauola delle Auttorità non citate, che volendosi,|| potranno esser poste nel margine dell'Historia.|| A Donno Alfonso II. Dvca Di Ferrara.|| (shelfmark Leibn. Marg. 159) # Folio 597, page id 104508090X:0803 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=104508090X&page=803 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/104508090X/jpgs/default/00000803.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 45 lines, status machine # Lines: 45 recognised, mean confidence 0.92 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. t e it S F 5 X iltempo, parcendosi esli improuisamente verso Cenoud; mossest in Frattaco in CC quel tempo medesimo Battista per farsi Dose, es impatronirsi del-nou2 no lucc: le guardie, con animo di tirare dentro il Diccinino. ma hauendo rulo hauuto contra maxeiore intoppo di quello, che esti si pensava, il diseeno sli ando fallito: es scacciato di palazzo consaluezz a della vita, che per rispetto del fratello sli fu perdonata, non hebbe altro castico che d’on semplice bando. Mta lo Sforza all’scire che fe- ce il Piccinino del Lucchese ricupero alcune castella deb Pisano e diede il suasto al territorio di Lucca. Ouesta inquietudine del Du- ca di MLilano, il ricirarsi, che hauea facto lo Sforza dal soldo del- la Chiesa, i preparamenti, che erano da farsi per riputatione della Sede Apostolica contra il Re di Arazona, e le spese eccessiue ex orsenti necessita, in che ogni siorno piu si andana. cadendo; af- Riseuano incrinsecamente l’animo del Pontesice, ma piu di tutto cio, Progressi del le rriste nouelle che sli venivano de sasliardi prosressi del Conci. Concilio di B2 lio di Basile a. percioche a sette di Massio i Padri tractarono so- pra l’elettione d’un luoco, che pin piacesse à Gionanni Paleoloco Imperatore di Costantinopoli. affinche la Chiesa Creca s’unisse con la Romana. ilche avenendo, tale sarebbe stato Passenso prestato al Concilio di Basilea, che Fuzenio, ilquale l’abhorriua infinitamen te, es portana pericolo, caso che se sli fosse supposto, di incorre- re in qualche suo crave ex ineuitabile detrimento; non haurebbe quasi piu poturo tirarsi à dierro. Tlavena Cionanni tre anniinan- Ilca. Gionanni Imp. prallica lrnio- zi mandato tre suoi ambasciatori à Basilea, de quali il principa-ne de Ce le era Demetrio suo consiunto di sangue, accioche capitolassero so- la Chiela RO: pra la materia del douersi concresare insteme i Prelati Orienta- Mana. li es eli altri della Chiesa di Poma: proponendo d che s’elesses- se costancinopoli à questo effetto: d che douendo ecli éx il Patriar- ca Costantinopolitano venire con la comitiua loro alle bande di qua, si coeliesse una cittâ. di qualche Prouincia commoda all’una parte es all’altra: ma che particolarmente il Concilio di Basilea fosse le- nuio a prouederni di grossa somma di danari per fare il viazeio: es di pasareli soldari es legni armati per la custodia de luoehi suoi; afsinche fosse sicuro, che mentre che stesse fuori di casa, il Luogo destin Turco non eli levasse limperio. Ora havendo rimandato nuOUI EO PETETanSFeriE Ambasciatori per trattare es concludere sopra l’elerrione del luo-ui il Concilic. eo; essi cominciarono ad accordarsi, che in evento che Giouanni non volesse acquetarsi in Basilea: per la cui persuasione i Padri haueano