# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1665693541:0018 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1665693541:0018?run=74 # Title: [Historie Ferraresi Di Guasparo Sardi Allo Illustriss. Et Eccellentiss. S. Il. Signore Don Hercole Secondo Di Esti Duca Quarto Di Ferrara] Historie Ferraresi Di|| Gvasparo Sardi Allo|| Illvstriss. Et Eccel-||lentiss. S. Il. Signore Don|| Hercole Secondo Di Esti Dv-||ca Qvarto Di Ferrara.|| (shelfmark Leibn. Marg. 194) # Folio 16, page id 1665693541:0018 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1665693541&page=18 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1665693541/jpgs/default/00000018.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 26 lines, status machine # Lines: 26 recognised, mean confidence 0.95 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. L IBR O me dipinta prima, che quella Citta fosse. F: t dopo da Poro dAlieno fu detta F’errariola, odal frume Ferrariolo, che quivi correa ver so Consandali, et facea questo pacse Isolatriangulare cinta dal Po. dal Sandalo, es dal Ferrariolo. Ouesto nome di Ferrariola vede asi scolpito run manico molto anti co divase di pietra, che ritrouato vel monte T esta ceo a Roma, mostro Paolo Secondo al Duca Bor So, quando ando coh a lui. Fennero dunque il pae- se nostro doposti Vmbrii Toscani i Froiani; i Calli, es i Komani, chediederonle forma di C il- ta, lasciandoui adorare Saturno, comehaucanoi Ferratii ordinato, che era Dioloro, cui anco con sacro sopralariua del frume uno altare Cn. Arrio Pario: aeoinncendoui la V irtu, chefutra D ci riposta da loro, hauendoui Scipione Numantino. et . Massimo fatto un tempio, che dopo fuda M. Marcello rinouato. Ptinbonore di questa D ea Virtu nelle cotrade nostre consecrarono, come era loro costume secuendo l’antico L’auno, un bosco di cuifu, et de gli armenti, chentro ui pasceano, euar datorc, et custode detto da loro, et da noi ancober a Saltuario C. Ingenuuio PTelio, chetostamente se ne mori, cosa chelimasine scolpica nel suo sepolchro dimostra,