# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1665693541:0193 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1665693541:0193?run=74 # Title: [Historie Ferraresi Di Guasparo Sardi Allo Illustriss. Et Eccellentiss. S. Il. Signore Don Hercole Secondo Di Esti Duca Quarto Di Ferrara] Historie Ferraresi Di|| Gvasparo Sardi Allo|| Illvstriss. Et Eccel-||lentiss. S. Il. Signore Don|| Hercole Secondo Di Esti Dv-||ca Qvarto Di Ferrara.|| (shelfmark Leibn. Marg. 194) # Folio 191, page id 1665693541:0193 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1665693541&page=193 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1665693541/jpgs/default/00000193.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 25 lines, status machine # Lines: 25 recognised, mean confidence 0.95 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. S F S Morto Obizo fu ad Aldobrandino siouanetto di dicisette anni per la suauireu, es buona natura dato volontieri il rouerno della C itta dal popolo, inuitato a cosi fare da France scoBruncleschi Fio rentino. France (co di Berroldo di FSti, che per la tenera eta de fieliuoli dObizo, speraua di poter coli aseuolmente farsi Sienore, partitosi di Fier- rara ando a Rimini da Malatesta, es cercando 1355 d’acquistare quello con larmi, chehauuto non ba uea in pace, con Malatesta, quattro mila pedoni, e8 cinquicento caualieri veniauer so Ferrara, ha uendos li alcuni promessa la Citta, es perche in Aroenta erano molti soldati del Marchese, che hauriano potuto le goiermente nuocere a France- Sco, es vietare, che non ui fossero portate dictro robbe peluvere loro, s’accampo ad Areenta per pieliare la terra bendifesa da coloro. Per que- statardanza di Francescotemendo i suoi amici, es partissiani Ferraresi, che lintendimento, che secohaucano, non fosse risaputo, se ne fusoirono aVerona. Malatesta erauemente infirmatosi; ritorno con Francesco a Rimini, che poi ando a Melano. Luiei C onzaea Sienor di Mantoua ancor celimando le sue senti, con quelle di laco-