# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0010 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0010?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio VI, page id 1758964731:0010 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=10 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000010.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 37 lines, status machine # Lines: 37 recognised, mean confidence 0.90 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. A e IC + F. D memoria, anche Frà le renebre di quei secoli, di cui, tra per la scarlezza desli Scrittori; c tra per la barbarie de tempi, ne rettano pur troppo olcure le notizie; onde tutti sl’incerti barlumi di lontana apparenza lono cati presi, da- Sli auidi sguardi di curiosi Scrittori, talora per chiarissima Juce di verita manifesta: ma (peslo, quali le comete c oli aloni comparii in sembianza di pianeti c di Aelle, annO pOr. tato, anzi abbaglio che lume, alle puxille, chc trOPPO Vo. Jontariose si son rivolte a miraroli, Scn 2 a l’Occhiale delle do uute considerazioni, e delle ben maturate dilamine. Non e ver tanto, che franissimi ed accurati Autori non abbian trattata la materia, c con doctrina, c con dignita; onde a Joro grande sene deue la lode; a noi non minore ne ridon- da l’veilita: pure, in si larso campo, qualche spisa par che Ra loro, per la moltitudine, scappata di mano; cd al cun altra e Ctata forse, in si gran fascio, trà l’oscurita, non Den preta per il suo verto, o collocata al uo luogo. I0, dierro alla scorta de migliori Scrittori, cd al lume di mol. tissime Scritture, conseruatesi negli Archiui, delle Comunan- ze, de Vescouadi, delle Badie, c d’altri luoghi simiolianti, Or da per mé, Or con l’aiuto de buoni amici, controntan- d0 i testi; elaminando le materie, riflettendo a tempi, Con Cderando le versone, ne raceolsI sia vna SFRIE de mede. sImI PRTTOIDI della TOSCANA. Tali miei Audi l’a principio diretti all’appasamento della mia privata curiositâ, anziche a finc di Farli di pubblica ragione) purc a contorti di molti miei amoreuoli, lo ora; con le Aampe, Comuni a turti coloro, che, Amatori del vero, A aftaticano incestan. temente per ritrouarlo; ad osgetlo ch e seruano loro, le non di guida ficura, almen di compasni fedeli, in cosi intri- sato sentiero, per mettergli su la traccia della Verita. Co. meche questa di altro ornamento, che della sua nudita non si pregia