# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0012 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0012?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio VIII, page id 1758964731:0012 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=12 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000012.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 35 lines, status machine # Lines: 35 recognised, mean confidence 0.86 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. alaese abdi u aa ed cot dan Scuciosi del vero T A M P A T O R F. VOI; chiunque vi sete, che spinti da un bello amore, ricereate; con sollecito stadio: quel vero, che solo puo sa- Ziare loneste brame di nostro intendimento; arrestatei al quanto lvi preco) che a voi particularmente ne vien que st OP F. PA, qual e costata i sudori di moltisimi anni. Ella e prina si, d’oeni studiata bellez Za, c d’ogni ricerca- eo ornamento sposliata; ma nella sua schietra semplicita, intenta e solo, a discoprire quel vero, che acli occhi dé piu si nasconde: che percio, voi pochi, i quali onicamente l’amate, ricereando, i vostri sorardi ambisce, la vostra amorosa altenzione nel vachezeiarla ricerea. LAutore; che di questa ePadre, non à farro altro in tutta sua vita; ch esercitarsi nella bella inchiesta del vero, facende profession di cercarlo con tutte le (ue forze, e di tronarlo, in quel modo; che acli vomini é permesso; e di comunicarlo, a chi l’ama, senza passione, e senz a invidia. Rivol- sendo exli percio studiosamente l’antiche memorie; rozze per le piut, ma vera- ci: puo ben dire, con verita, cid, che disse il nostro rentilissimo e dottissime Petrarca, C altro diletto, che imparar, non prono. ed a cuis a di quell’antico sanio della Crecia Solone, protestarsi, Sempre imparando molte cole, invecchio. Taonde, vedendo celi, de Marchesi, Duchi, ed altri antichi Gonernato- ri della Foscana, non solo le cose, mai nomi ancora, eßere, nell uniuer- sale confrisione de fatti dell Ttalia, oscurati, e nell oblio sexolti; eli à vo- luti, da quella tenebrosa notte, ritrarre, criporre in buon lume: perche que- R0 bel Pacse, a lui e fua verusta Procenie, natiuo, e la piu centil Parte del Mondo, non restasse affatto al buio, (come si suol dire) della notizia di coloro,