# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0029 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0029?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 5, page id 1758964731:0029 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=29 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000029.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 52 lines, status machine # Lines: 52 recognised, mean confidence 0.89 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. id LLVIIL contro alle incursioni de nemici, Si per MATC, COIE pEF terra; C dé CdECqUe Conci, che lono in numero magoiore, trouansene, alcuni esser DeNA CIEA, Cindici delle Cicta particulari, altri delle Provincie dare loro in. ttel2. ed altri che E chiamarono del Palaz2o. Costoro per l0 a piui ctavano vicini alla persona di Cclare, per decidere le differen- re c le cause, che abbilornavano dello imperiale consenso. ONer- vasi, per proua di cio, neoli Annali di MeTZ, POTTO l’anno 8 L3. Annali di douc li cracra del buon Imperacore Carto Magno, la contidenza Metz. che Cclare vlaua col Conte del Palarzo, e la premura che aveua quel Monarca, accio brevemente, tra Tuddici suoi, si terminallero 33 le lici: Cum calciaretur, e amiciretur, non tantum anicos ad- i mirrebat, verum etiam, si Comes Palaeii licem aliguam esse diceret, 3 qux line ejus iussu diffiniri non posset, stacim licioantes introduce- re iubebat, e ve velue pro tribunali sederet, lite coonita, senten- tiam dicebat. De Conti Ciudici delle Provincie ne fa menzione Foinardo, cosi dicendo del Conte Bonitario di Corsica: Bonita- Feinardo. cius Comes, cui cucela Corsiexe Insulx tunc erat commilsa _EC. Di quelli poi delle particulari Cicta, alsegnati ad esse da Carto Ma- sno, ne parlano oli Annali de Franchi; e basti per ora accenna- Annali de re cio che si riconosce da vna Scrictura del 1016. veduta da me Franchi. n nel Monastero di S. Flora c Lucilla dArerZO: Cum Raginerius Marchio e Dux Tulcanus placitum celebraret in Civitare Aretina, cum Hugone Comire ipsius Comitatus _c. e ripiolia dopo: PrOte- n Ratus Marchio Raginerius e Hluoo ciuldem Cinicaris Comes _C. che dimostra il Conce signoreggiare tanto la Cirra che il Contado, benche Cortoposto al Duca, e Marchese di Tolcana. Della dioni- ta prederta di Mlarchele e Perirro nel secondo tirolo de Feudi di ribrone Feu. Federiso Imperadore: Marchelium esse, qui praesic Marchis, hoc di. n est limicibus; e nella Vica di Lodouico Pio, d’AutOre incerto mâ rita di Lodo. pur di que tempi, si dice di Carto Magno: Relictis Marchioni- nicorio. bus, qui fines Reoni tuentes omnes, si Forre ingruerent, holtium n arcerent incursus _c. Finalmente del cicolo di Duca in Capo 0 Civida, la pura cradurione di quel nome a baltanza il dichiara. Ouanto poi alla preeminenza di questi due ricoli di Duca, C di Prceminera. Marchele, pare che allora ella non vi fosse; siacche in un priui- sed la dievica lesio di Bonitazio Duca di Foscana (daro in Poci Territorio Fio- Marchele. rentino nel 1038. reterico nelle memorie di Matilda al n. 6.) Si di- rioremtint ce da principio: Bonitacius divina mileratione Tulcorum DuX e mem dimatil. n Marchio; poi nel fine di propria mano vi si Polcriue: Bonitacius 3 Marchio Dux; contondendo cosi l’ordine di quelle due digni- ea Copraddette: Onde apparisce, o ch elleno tussero Tutre vna, 0 almeno, che chi le sodeua, non le distinonesse. Na perche il vero non viene meglio ctabilito quanto con la ouven cerrerra de rempi, c con le descendene ed Alberi sedelmence di- Aesi: t ilu Della P1O. vincia Si Duca, Ca1 Meatu HC.