# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0048 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0048?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 20, page id 1758964731:0048 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=48 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000048.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 72 lines, status machine # Lines: 72 recognised, mean confidence 0.90 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. Vobel. Valo Sacr. T. 1. Pontis. ROm. Oldoin. Hist. 2ont. Rom. INTRODVZIOIEI Ne altra Provincia s’annovera, tuori del Lazio ou CRoma, che ad ella Foscana non ceda, nell’aver prodotco alla Santa Se- de, oltre a Cardinali e Prelati, canti Sommi Poncefici, non me- no per l’inclica loro virtu, che per octimi talenti e degne opera- zioni, ammirabili: auvesnache della Serie de legirtimi Succellori del Pelcatore nel Roman Prono (i quali, secondo l’Abate Ferdi- nando Vohelli Cisterciese benemeriro dell’ecclesiastiche memorie, arriverebbono, contando tino ad Innocenzio ZI. regnante pOcO ta in Terra, ora in Cielo, al numero di dugenquarantuno, 0 di dugenquarantaquattro secondo il P. Agostino Oldoini, col qual Papebr conat. s’accorda il P. Vaniello P’apebrochio amico nostro nel luo sForro chroncl. ad ca- tal. ROm. DP. cronologico, lumi chiarissimi della Compaonia di Criesu, c princi- sive Propyl. ad pali Scriecori della ccclesrastica iltoria) moltissuni lon vciti dalla acta 55. Mais Papi FiOr. L. COX. _ XI ClmcetevI a reI. Vrb. VIII Tolcana, de quali contansi cinque di progenie Fiorentini, cioc due Leoni il X. C l0 XI. C Clemente VII. della Screnissima Scirxe de Medici, Clemenre VIII. deoli Aldobrandini detti di Madonna, e Vrbano VIII. de Barberini: per pastar Pocco silenzio Leonc I. Ferd. Leop. det il Magno, duc Cregori il VII. C l0 XI. C Pio IV. COIE CONCTOUEF- miel. c. 453. Pa lor origine da Firenze. Ouelta pur fu, che era turro il Mondo Paot mini su Cristiano diede a S. Pietro per primo succellor nella Romana C ae- verb.lett. Let. S. Lino VoI cedra un San Lino d’Frcolano da Volterra. cerrano. P qual vigorolo aiuro alla santa Fede non porse (olere la Sacra Sacramitiria Relision Militare di Sanco Scetano Papa, Peminario d’ogni caual- di S. oetano lerelca virtui, e terror de Barbari, instieuita dall ammirabil Coli- PaPa. mo Duca Sccondo di Firenze c di Siena, c poi primo Granduca Cogresario. di questa Regia Provincia) il numero abbondante delle Claustrali Conoresarioni, che turon con tanta pieti, o da Toscani, 0 in Tolcana Fondare; come pure ol innumerabili Luoghi pij, oli au- ustissimi Templi, ol’insieni Monasteri, e le ampie Badie cretre quivi, con tanca magniticenza, e protusion di telori, ad onore di Dio, c della Cristiana Religione. Ma serua, per colmar le pre- Penti glorie di questa Prouincia, il rederuisi pur ancor oegi, su- Fin pareico. blimata all’alto dominio di curto il Cristianelimo, la Vacicana. Batilica, rela fin da Carlo Magno sloriolo ceatro, doue coronansi da Dio, per lo Sommo Poncetice, con lacro diadema, sl Impe- radori Augulti. P scrua parimiente il dire, che, superaci che fu- rono da Romani, con ardue fatiche, ali antichi popoli della T0- Foscani a- Pcana, venmero ancor etti alcricti (come in aliri tempi il retto Icestri alId ROIaHA CIE. d’Icalia e le Callic) alla ciccadinania di Roma; C Furono a par- caditata, cc non (olo di quelli Commi Macstrati, i quali per loro porzione Sodettero; quanto ancor della gloria militare acquistata da valo- della eloria roli Soldati Romani, tra quali colino venivano degnamente com- del Romano presi; giacctie oli elerciri loro, composti insieme di quelle Na210- ni c Cicta, davano siustamente anche ad essi per rata, e loro com- Partiuano quel chiaro c rictoriolo nome. Ma Mctaultrali, ee ateri luo- Stit piji lale la BaMIi- Ca Vacicana. F parrecipi ralore.