# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0058 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0058?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 28, page id 1758964731:0058 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=58 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000058.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 51 lines, status machine # Lines: 51 recognised, mean confidence 0.93 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. INTRODVZIONE. ed in conseguenza fu dismesso quecto, per altro, certissimo contral- Icono della diversita del Sangue. Dal postesto Nel medesimo modo, non posson ogoi dar alcun Peono di di- destate Rinzione era Romani e l’altre Nazioni, quei Nomi, benche in. Fondi, de nominacida Parte corrorei c’n parte stravolei, che reltano ancora a molei deoli Cohomino ancichi Fondi, assegnati sia, nella spartizion de cerreni, per la nuoua Colonia, a quei Romani, che oppresi dalla poverta e luen- ture, venivano quini in cal modo a rintrancarsi, per Colleuare la Famiglia (il che tu in Roma vn lageio prouvedimento, accio (1 manceneslero in vira i Circadini, e si conseruasse loro lo Rato, C li mulciplicasser le Colonie) perche, eslendo seguici a questi Fondi eli sessi accidenti, che dicemmo alle Torri; si spense ancora in Cl nella Cessa maniera la succesion continuata di chi primo ne Fu Padrone, c loro dicde quel nome. L pero noi vegeiamo, non (o- l0 di Caiano non esserne piu Sionori i Cai, di Tirano i Firi, di Terenzano i Terenzi, di Sectionano i Sectimii, di Fabbiano i Pabii, i Pacci di Pacciano (che malamente Pacriano (i leooe Fra le (OFtO- Fcrizioni de Latini in alcune edizioni del Concilio Fiorentino, co- me ollerua l’erudito c Nlobil Dotcor Anconmaria Saluini, LCttor di Lingua Creca nello Studio Fiorentino, alla bonta del quale s debbe la norizia dello Medtaolia di Cnolo melsa di COpra) ccosi di Libbiano non esser piu Padroni i Linii, di Lioliano i Lelii, di Bib- biano i Bebi, di Gagliano i Cralli, di Molenzano i Molerii, c di Semproonano i Semproni; emolci aleri; ina elsere oegi anCOrdCa- laci in vna Cola Famislia piui Fondi, che ebbero diverso Denomina- tore cSignore, come scoue di Foonano c di Cinciano, cheanno 00- si lo celso Padrone, eche da Furnio c da Cincio presero il nome; di Fabbricciano c di Craloonano, derti cosi da l’abbricio e da Crallonio, e di canei e tanei aleri, che si cralasciano per fugoire lunghezza. Ouesti cutri insieme s’accordano, a contermare la ditticil pro- vanza d’un continuato dominio, e l’identica del medesimo anti- Co Sangue. II nottro Dance, per dricto nome Durante di Alistieri di Bello desli Alaghieri (che tu, come s’e decto pocanzi, per Sangue, Ro- mano, e bene auverti queste cosc) finge nella lua Commedia, di trouar Messer Cacciaguida uo terzo Auolo in Paradiso, al quale Fd alcuni quesiri; e Fra le altre cole volendo da lui Capere, quali Fossero, al tempo ch ei viverte in Firenze, le Famiolie Nobili, le circonseriue con questo modo pellegrino, cioc degne de piii al- ei leggi, cosi: Dicemi, dell’ouil di San Giouanni chi crano le genti lra ello degne de piu alti scanni: acciocche si rauvisi vna nuoua forma di distinguersi, era di loro quelle malit. Disop pas 3 Dant. Parad. Cam. 16.