# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0062 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0062?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 32, page id 1758964731:0062 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=62 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000062.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 53 lines, status machine # Lines: 53 recognised, mean confidence 0.92 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. 2 1 J Porta carca di sellonia s’incende per lo prederro selto onver Ouarciere antico di Porta San Piero: quelta dice elser (nel tempo della figurata vilione c colloquio, che Fu l’annO 13OO. apPUMIO) carica di Fellonia, non per casione di Messer Corlo Donati capo di Parce Nera quivi abicarice, per impulso di cui (come referte, nel- la Scoria della Beata Vmiliana de Cerchi, l’erudiro e Nobil Sacer- Franc. Cionac. dOre FranCesCO CiOnaCCI) resO del T302. ChlIatO, COn LEZ 12 Pgr - Scor. B. Vmil. ce Bianca, lo Cesso Dante: ma perche quivi pure (e lia decto con Dace d’Vn Si Caro Amico) abito Messer Baldo d’Aouslione, la di cui riforma del 13IT. lascio in bando il medesimo Dance, c con tante centinaia de nostri Ciccadini, anche i tiglivoli di Guiccia mio alcendente (la masoior parte de quali venne poi Schierata ed a bandiere spiesare, concro la Cicta di Firenze, nell’esercito d’Kn- rico VII. Imperadore ad assediarla, come fece il mio Piero di Cinic- cia, Andrea suo holivolo, Vanni pure di Guiccia, c la lua prole Tacoxo e Ciuicciardino, che rimalero percio, inseme con oli aleri, e con turr i loro descendenti di linea masculina, condennati per ribelli, dalla qual sentenza furono in altri cempi assoluri, e resticui- ei alla Patria) il che tu iattura, cioe gecto, danno, rouina, c per- dimento della barca, nella quale vien hourato il regoimento d’al- lora nella Repubblica Fiorentina. Da Rauignani vcirono i Bellincioni per Messer Bellincione Berti Rauionani; Caualiere rinomato, c per la bella e Pagoia Contella Cualdrada lua Fiolivola i Conti Cuidi, che curti discelero da esta c dal Conre Ciuidoouerra suo marito Palatino in Foscana. Ovel della Prella sia lapeua, come li deuc reggere e governare, DellaPretta: e turon luoi conserti i Buonaguili, de quali era il marito, da po- chi anni in qua Paputosi, della Beaca Vmiliana de Cerchi. Calisaio, sia in cala lua aueua C aualieri; il che s’intende per l’ella c l pone della spada dorati: L.a colonna del vaio e parte dell’arme de Pilli o Pioli, e deoli Frri calora Frroni, che furon contorti, e portaron quell’Arme, che oli Araldi chiamano altrimenti Palo o Dora, che quelta e coperra di raio per lo lungo era due liste d’Oro. I Sacchetri si dissero ancora di Brodaio, di Ruvinolo, e di Ci- gnilacco; e turon loro le antiche Torri nel Carbo, comprese oegi dal Monasterio della Badlia Fiorentina, c (mediante la Straca. di che ra a San Martino del Velcovo) allato à Rinuccini derti del Volta, del Bene, c di Paneporro, consorti de Cuidacci, chiamati talora dello Spina. LCiuochi ebbero le loro Forri nell’antico Ouartiere di Porta San Piero; ediscelero forse dal medesimo Cexpo de Nobili di que Ao Coonome in Valdisieue, consorri de Bronci, e de Martelli. lFitanti, cioè tiglivoli di Fance, che ebbero consorteria co B0- 8olesi, lib. 3. Cap. 4. Calisai; Dilli: Sacchetei; Cinochi; Filanct;