# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0085 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0085?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 51, page id 1758964731:0085 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=85 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000085.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 49 lines, status machine # Lines: 49 recognised, mean confidence 0.90 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. PARTE PRIMA. nareoale de Ciori, voleua, per Terra di lavuoro, pallartene a. Roma. Di quivi Narlere, per opporlegli, venne con curto l’e- Conro de Tercito verso Capua: C lul triime Calalino, vicin al nemico, 5al- qu an cobac- 00oio ben forciticato; inferiore di Forre, Colo con diciortomila ne riporras Toldati contro a erentamila di Butilino: nondimeno, renutosi al rictoria. combartimento campale, de Romani reltarono morti a pena Ot- eanta nel primo affronto, rimasto del cutro rotio e distacro l’eler- cito de Barbari, per Comma grazia di Dio, il qual volle ancora, che Alioernio C2020e Sindualdo Frulo, facessero orandissume prove a tavore de Romani, in quella siornata, nella quale resto pure vecilo Bucilino, c predati eli alloggiamenti mimici, ricchissimi di bocrino di tanto paele Laccheooiato da Franchi, col quale i Roma- ni, insieme con Narlece vincitore, lene cornarono à casa; c di quelta vittoria porca Asacia vna Inscririone, come pare, che Fo(- Apati. 1V. 3 se posta in sû la riva del Frume Calalino; la quale, secondo la traduzion del Crorio, era di questo tenore: A 17 AG X Vnca Calalini Tvrreni ad liccoris oram Fluxic barbaricis plena caclaueribus. Burilini, cum signa Deis inuila seguentes Occidie Frarcos hacta lacina Viros. Felix aminis, eris cu pro fulgente crophxo Hlostili lonsum lansuine rinctus aquas. dV.0 1 Successe poi, che serremila Cori, i quali poco si fdauano de Romani, Pocto vn cal Ragnere, per raz2a Vuno, si Fortiticalsero dio di Consa in Conla; e assediati da Narlere, li ditendeuano bravamente: Pure retusio de venuti quei Capi a parlamento, vel campo di mezo erà le mura c Gou. l’elercito, per l’alte precensioni dellVnno si disciolle il trattato: c nel cornarlene à luoi, Ragnere Scocco l’arco contro a Narlere Tenza oHtenderlo; ma le ouardie di Narlere, di risposta, ferirono a morre lVnno, il quale manco, tra due siorni, di vita: onde i Gori si arrenderono à Romani, e turon mandati a Coltancino- Doli, per coglier loro casione di ribellarti. Norco in questo menere Pelaoio L. Sommo Pontetice, venne in Tuo luoso eletro Giouanni III. chiamato Cacellino, figlivolo dA- nastasio di Nobil Sangue Romano, il di venzerre di Ciugno del sindualdoRe 559. C l’anno di cale elezione fu lo Ctelso, di quando gli Fruli desM Fruli- decri Brenci, calari Frescamente in Toscana, vi acclamarono per lo- Brenti, X. RC r0 RC Sincualdo nominato di Copra: il quale da Narsere Patrizio, D JoB. pas. 50 elsendo Caco vinco in baccaolia, tui da elso taco impiccare l’anno medesimo crencelimoterzo di Ciustiniano Augusto, il quale princi- Did nelle calende d’Aprile. 159 ccdo Narlere F vd eII ase. d’Italia.