# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0088 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0088?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 54, page id 1758964731:0088 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=88 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000088.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 53 lines, status machine # Lines: 53 recognised, mean confidence 0.90 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. LTF P lic1 TOSC A N A YN questa parce adunque della Tolcana loggetta à Longobardi, nomidepri L tu da essi polto, nel modo ch cra gia lesuico nel Fruli, vir mi Duchi Lo Duca al gouerno, il quale, come sli aleri loro Duchui Faccuano, eobardi in vbbidi al Rc di quella Nazione, relidence; per lo pui, in l’auia. Ma recta occulco fino ad ora il nome di quel primo Duca di T0- Scana, c d’alcri luoi successori, per la lungherza del FempO, C per la penuria desli Scrirtori di quel secolo: onde a mala briga (1 rincraccia la Serie de Re Lorgobardi, che qui piglio licenza di re- sistrare, in difecro de Duchi, ed in tante renebre per lume della Storia. Morre dete Alboino acunque primo RC Longobardo in lcalia, rimale veci- (o a lusgestione di Rolemunda lua moglic, in vendetca d’auerla Forzata a bere (cola eroppo barbara) al cranio del genitore di clla, del quale, legato in oro, ei li seruiua per ta2za; c Fu sepolto in Verona del 57T. dopo ere anni, c mezzo di quel RegnO: Cieto Rede Succederressi in esso Cleto o Cletone, Nobilissimo cra Lonso- bardi, con Antana lua conforre; c recto Cleto, Vn anno C IE2O cluamorce. dipoi, vecilo dal proprio Vallerto del 573. La morre di Cleto tu seguita da vr incerregno di dieci anni, vel qual tempo gouer- narono crenta Duchi della Nlazion Lonsobarda, i quali acquistaro- no di piu in Tolcana, del 579. diverse Cicta, Orta, Perugia, c Sucri, con altre nellVmmbria. P. l’anno apprelso posero l0 alle- dio c Arinsero la cella Roma, che, al fine loccorla dall Impera- dor Tiberio, recto libera da cance angustie, c ltabilissi vna scam- sie. de Re8. IV. Bicuole tregua. Termino in tanto (bench i0 dilcordi dal Sigonio nel cempo; giacch ei non calcula, come l’Edicto di Rocari) il reggimento de Duchi del 583. per la creazione d un noucllo Rc- gnante; a mantenimento del quale, c perche piu auesse autorica c forre, alegno ciascheduno de Duchi la metà delle propric rendi- te ducali. Cosi tu alsunto al Regno Flauio Rutari, il primo chiamato con XIT. RC dIr. Quelto prenome, il quale passo poi ne luccellori per titolo e con- trasseono di dionita. Foli tu Aiglivolo del gia Re Cletone; cd a. luo cempo vissero i Longobardi con molta virtu, lasciata la nacia Part. Diacde tierezza, dicendolo il Diacono con queste Formali parole. Prac, Eest. 10500. d. Pare hoc mirabile in Regno Langobardorum, quod nulla crat vio-, lencia, nullx struebancur insidix, nec aliquem iniuste angariabane, reminem spoliabane, non crane furta, non latrocinia; rnusquilqu quolibet securus sine timore pergebat: c cid porette auvenire nelle, viscere Polcananon l lacto. AIBOs. Loneobarct. XTI. RC dICaI. interre slo. a 20 Autari RC de Longob. 3. Cap, 8.