# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0127 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0127?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 81, page id 1758964731:0127 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=127 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000127.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 45 lines, status machine # Lines: 45 recognised, mean confidence 0.93 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. AL LO DVCA. da Fpistola e scricro, che i Creci colteggiando i lidi della Toscana de Longobardi, non solo aucuan comprato da esi molei Perui; ma, per la tame grande, che allora qui si patiua, crano ctari co- Srecri alcuni de Longobardi stessi a gertarsi nelle naui de Creci, per vivere. II perche Papa Adriano auca Facco intendere al Duca Allone, che preparasse piu Vasselli, che poresse, per prender quelli de Circci, ed abbruciare li loro; ma dal Duca non venendo obbe- dito, riusci ad elso Pontetice, benche mancheuole di Marinari e di legni, ardere nel Porro della Cicta di Centocelle, le naui de Creci, C renere quelle senti lungo tempo in prisione. ata OF. l’Epistole di Papa Adriano, mentouate di SOpra tante vol- Episto di Papa ace, turono à principio messe insieme, secondo l’ordine de Adriano L. cempi, c non a calo; i0 non o dubbio a credere, che dopo ad AlIone, succedesse questo Cundibrando Duca della Cicta di Firen- 2c, nel gouerno della Toscana; e particularmente le venoa chiari- 10, che quel citolo della Circa denori il luogo della relidenza del Principe di curca la Prouincia, senza ristrionere il Ducato ad una vnica Cicta: perche dall’ordine delle pretare Existole Papali, non Tolo h riconolce, che doxo Reoinbaldo 0 Reginaldo, cd AIIone, viene nella Serie connumerato questo Duca Cundibrando; ma (I misura in parce il cempo, nel quale fû decrata la Lecrera, dal mo- do dello Scrivere tenuro dal Papa, che in elsa chiamo il Re Carlo (come poco innanzi fece nell’altre) suo compare; c quelto com- Paratico segui, come si disse di Sopra, del 78I. Or dunque dal Disop. Pas. 87 prederto cempo fino alla morre di P’apa Adriano, auvenuta quin- dici anni dopo, detragxali il gouerno d’Allone, nel restante ac- cade necelsariamente per vigor di tal Epistola, aver il prenomi- nato Duca Crundibrando rerto il Freno, o di Firenre, 0 della T0- scana. Cauasi dalla medesima Epistola (della quale non abbiamo certerra se tusse lcrirta avanti onvero doxo la TerZA VenUTA a RO- ma di Cario Mlagno, della quale Faremo ben presto menzione) venir pregato, il Rd, a non voler comporrare, che il Monacte- ro di Sanco Ilario in Calligata, c sli Spedali, che lono nelle Alpis per ricectare i pellegrini, heno inuasi se moleltati da qua- Junque persond; e che il Duea Cundibrando della Cicta di Fi renzei reltimuisca al decto Monaltero; quanco sli aueua leuato nella Corte Salsancina, Territorio Fiorentino: ma, per migliore intelligenza di questo facro, qui si produce vna parte di cale Epistola: Domno Fxcellencissimo filio, nostroque spiricuali com- Patri, Carolo Resi Fraricorum et Longobardorum, acq. P’atricio RO. IBP XX