# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0132 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0132?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 86, page id 1758964731:0132 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=132 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000132.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 63 lines, status machine # Lines: 63 recognised, mean confidence 0.90 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. F RTF PR IMH. e mnex Tionuille (ch e la Farola Villa di Teodone cance volce nomina- CorioM. re la dagli Scritrori delle cole de Franchi) riceue alcuni pertonaogi Nella c eeno, D0S. qualiticati venuri a lui con molci regali da contini d’Italia: Furon aaes. Mon eZ con coltoro, oltre a Paolo Duca di =Zara, C Donato Velcouo di lesees Pu quella Cirra Legari o Ambasciadori de Dalmatini, i due Fratelli come; veo- Duchi o Dosi di Veneria, Bearo, C Cuglieri, altrimenti derro inoelerum Withario, Willerano, Willeraich, cd Obelerio: C, stabilicisi, in Mnoburca. cal congresso eli aftari, tanro de Duchi, quanro de Popoli di oucao von Dalmazia c di Venezia, vennero finalmence dallImperadore gra- aclla cina di ziolamente licenziati. Fu quelto perauventura il principio (non octanre cio, che se- suisse dipoi) dello atterto c dello amore, che quelle senti porta- rono piû all’Imperio Occidentale, che a quello d’Oriente: C FOr- Le il motiuo di conseruare la nativa antica liberta loro, nel CentrO, per cosi dire, della Monarchia Romana, era l’uno c l’altro lin- Perio, aderendo scambieuolmente ad ambidue, per non obbedire ad alcuno; valendoti dell’opporcunica di quel lico mirabile, in mero alle acque, a costicuire ed erernare vna sempre libera ende- pendente Repuoblica, qual è la Veneta. Ouelta, figlivola, in certo modo, del Senaco Romano (tanto per li Povoli d’Icalia pri- ma quivi Caluarisi dal Aagello di Dio Aerila RC degli Vuni, c dal- l’impeto e furore d’altre barbare Narioni; quanto, oltre a pri- mi abicatori, per lo degno auan2o dell’Imperio Cireco, che libe- ro dalle sciagure, e dalla cirannica schiauicu desli Ocromanni, in cal nobil Franchisia ricouero) continua pur ora nel Mare, per tanci secoli, l’onore, diro cosi, dell’antica porpora del Campi- doglio: e dec di rasione accignersi ( a guila de primi Cireci ac- coltisi, nella loro estrema ditela, à propri legni nell’onde mari- ne) di racquittare lo Imperio Orientale, che le si apparriene; con me eia riulci a medelimi Creci, rorco e distacco l’innumerabile Auolo di Serle, conseruarti la liberta col proprio valore, e ricu- perar cutto il lor paele perduto. Segui pure, quest anno, la divilione de Reoni, che fece Car- dividetamo l0 Magno in tre porzioni, era luoi tislivoli; la quale, benche cractaca col consenso desli orcimati, e Portolcrirrane la carra, di propria mano, da Leon III. Sommo Ponretice, cagiono poi, col replicato etemplo di tanci sparcimenci, la rovina di tucra la Mo- e ciofiin narchia. Focco in tal divisione a Carlo primogenico il Regno Pa= 1 c auca fa terno, a FPipino l’Icalia, a Lodonico l’Aquicania; ed allora i Na- 10 ep. Mar. 1 varresi, e quei di Pampalona, che in Ispagna, eli anni avanci aue- consacrarei vano aderito a Saracini, ricornarono all’vbbidienza, e Furono ri- halia, eta cevuri in grazia da Lodouico: ed i Mori, di gia pallaci in C Or(IL aonico in ca per darui il guacto, senrira la venura dell’armata dItalia del come sobra s Re Pixino, sene parcirono senr alpectarta, benche per mala con- sina 1b. docta; ai veneria c tebatt. Corlo MaC. rarchia rC fietubli. questo anne 1S DuX La. lier se vada derrae, cioe, Zara in Dal. maxia. ordinc a quel Pan. 78I. db dino in Ket d’Aquirania vede alla B2a