# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0168 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0168?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 110, page id 1758964731:0168 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=168 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000168.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 47 lines, status machine # Lines: 47 recognised, mean confidence 0.94 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. R TF PR IM R. ne di Locario a Imperadore, quando exli riceue il Corpo Sagratii. Simo di Crilto Signor noltro da quel Sommo Pontetice con quecta protecta: Si innoxium ce cognoleis ab incerdicto eibi à Domno Ni-, colao adulrerii scelere, e hoc tixa mente rerines, ve nunquam, diebus vitx EX, WValdradx pellicis cux miscearis netario concu-, bitu, Aducialiter accede, e Sacramentum Caluris xternx ad remil- sionem peccatorum cibi protucurum accipe. Si autem ita in mente, cua propotuilti, ve ad maechix volutabrum redeas, nequaquam Tumere praelume; ne forte ad iudicium cibi adueniac, quod Domi- nus fidelibus luis ad remedium preparauit. P canto masgiormente, venso nell’accennato parere; quancoche allora il sid, per caula di Waldrada, degradaro Ciuncario Arcivelcouo di Colonia, vini- liacosi al Papa, nel Tempio di San Saluadore di Monte Casino, era Staco ammello Tolamente alla commnione ldicale. Ricornatalene la Imperatrice al mariro, che Porro Benevenco Forremente Arigneua i Mori, trasferithi il Papa a Roma, seguicato con poco interuallo da Locario. Ouesti, penlando d’eller riceuuro in San Pietro, Sccon- do lro degl’Imperadori, ad rdirui la Messa cantaca, non ebbe alcuno Ecclesiastico, che oli renisse incontro ad accoolierlo, (co- pertili i luoi inganni; c trouo pieno di Porrure quello alloggia- ann. dt sao mento del Varicario, come si lesge nesli Annali di San Bertino, con quanto di piu distelamente li caua da queste lusseouenti loro parole: Adriano Papa Romam ingrediente, Locharius ad Fcele- Tiam Beati Petri venie, vbi nullum Clericum obuium habuie: Ced tantum ixse vique ad sexulerum Sancti Petri, cum Puis, perve- nic; indeque Solarium secus Fcclesiam Beati Perri mansionem ha- 3 biturus intrauie, quem nec etiam scopa mundatum invenie. Pu - 3 cauirque in crastina, sequente videlicet Dominica (nam Sabbato n ad Basilicam Saneli Perri pervenit) sibi cancari debere Missam: 3 Sed à praefaro Ponritice hoc obtinere non potuir. Inde secunda Feria Romam inorediens, in Palatio Laceranens cum ipso Apoctoli- co prandidit ec. La qual cola d’auer Locario pretelo cractamento n imperiale, con ellere riccuuto in San Pietro, come darebbe indi- 2i0 di tale dignita octenuta; cosi col vedersi rigettato, porrebbe Par credere, che ella annullata e colta eli Folse; ouvero che poi eoli da se sesso sene Fosse spooliaro, riconolciuro il suo Fallo, e che percio il Papa accectasselo a pranzo il giorno seouente in L ate- rano. I05o, econolco benissimo, che tutro quelto e veramente vri indouinare, con croppo ardimento: ma vn tal caso merita eran redessione; c bilognerebbe auere indouinato il vero. Seoui questo anno ancora, à lei dOrobre, la morre della Re- sina Ermentruda, prima toglic del Re Carto C aluo, poi lm- peracore. Ma ritornando alla nostra Serie, vedesi questo Adalberio, nello 870 Berrino.