# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0186 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0186?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 126, page id 1758964731:0186 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=186 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000186.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 54 lines, status machine # Lines: 54 recognised, mean confidence 0.92 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. P A R TF P R I M H. Pore questo anno il Sisonio la morte di Papa Scetano VI., det= eo VII. dal Baronio, accadura nelle calende d’Aprile: questi, earon Y. 10. come della Farion di Sersio, condanno la memoria del morto luo ancecessor Formoso, e curre le ordinarioni ed acci suoi dichiaro nulli; fu, in suo luogo, intronirato, nella Cacredra Ponreticale, RO- mano da Crallele di Polcana, nipore del eid Papa Marino L. c t- Elivolo di Costancino luo Fratello: esli resse il Papato Polamente quatero meli, e venci giorni, succedutosli prima Peodoro II. Ro- mano, che regno renti di, e poi à noue di Secrembre, Ciouan- ni IZ. meglio, a mio credere, racconcando quelta Serie il Ciac- coni, che l Cardinal Baronio, il quale asferi vivere Romano del 900. che fu per errore, e non d sran Facto da marauisliarlene, Tendo cosi allo scuro le cole di quel Secolo, il quale meritamente il Secolo dell’ignoranza daoli Frudici vien appellato. Ben e da Capersi, che la lagace ambizione di Berta, per BraL ma di tare alcendere al Reoio lrono dItalia il marico, non ri- guardo replicatamente di merterlo in bialimo cd in graui perigli, prima incitandolo a prender, con altri, l’armi contro l’Impera- dor Laiberto oue esli rimale vinto e prigione; poi a ribellarsi e mancare dellà douura fede al Re Berendario, che, ricornato nel RCgnO, l’aveua tratto di carceres e relagli la liberra e lO Stato; C per vicimo contro L odouico III. Imperadore, per cacciarlo dI- calia, eper Parsli crarre esli occhi, come segui, benche prima l’auesse ricettaro luo olpire in Lucca, douegli, ammirata cotanta Tua Potenza C orandezza, proterito aueua, Adalberco piu colto Res che Marchele, douersi chiamare, ne d’averlo per inferiore in alero se non nel cicolo. Circa questo tempo, per Farmi da capo, ancor i0 credo, col Fiorentini, esser seguita, verso la finc dell’ anno, e in buona Aa- Luiepr. lib. 1. gione il leguente 898. la rehellione, che Luieprando raCCOntA, C si accenno di Popra, rentara da Adalberro, a pertiatione della moglie; quandoche, rnitoli al Conte Ideprando, partironsi in- contro sjo teme di Poscana con rn elercito raccolto in Fretra, per portarti Imp. Lam. a Pauia, e che passati olere il Monte Bardone, ne fu auvilato l’Imperadore Lamberto, che era alle cacce nella forecta del Ma- ringo. Daecti allora raccolri seco que pochi Soldaci, ch e pote, colto si condusse a Piacenza; e dato la notre, con grande ardire, Topra il quarriere degli auverlari, alloggiati con poc ordine, al Boroo a San Donnino, sul hume Scirone, oli ruppee distece, Da lui re. Taluacoli appena il Conte, c restatoui prigione il Marchele in vna preta cod Halla, da che venne dopo tractato con gran derisione c ArapaZLO, auveratosi il vaticinio della moglie, che aucua derto, di voler Fa- re questo suo marito, 0 un Re, 0 un alino. Fu poi questo Adalberco da Berensario, chi era ricornaco nel Regno, rimelso in liber- Sie. de R.8. 11. Ub. 6. a. 697. 1o 1. cap. 10. Ribeltione betlo, alt. 898.