# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0193 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0193?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 133, page id 1758964731:0193 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=193 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000193.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 59 lines, status machine # Lines: 59 recognised, mean confidence 0.89 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. GVIDO DVCA E MAEC chiés per la Comma Fede e costanza de suddiri c ditensori conser- Berens. Imp. vata a Civido, tu necellitato Berengario di cangiar pensiero, con a’impara restituires ad ambedue la liberca, e lasciare il Marchele soder in ni:si dellas Dace il suo Stato. e Di tale arrecto penso i0 che Folse la cagio- Loscuna. e il cimor della Colita incostan2a de Principi Tcaliani di quel cem- D0, i quali (come poi l vidde) cediaci del gouerno dell Impe- rador Berensario, che vendeua, conro alle Legoi Diuine, i Pacri 92T. Onori, aderirono, nella fine dell’anno 92F. a chiamare RC dC(F = lia RidolFo II. Rc di Borgogna, tiglivolo dellaltro RidolFo; co: Ritolto RE meche a quell’imprela cgli auesse, per le Forre proprie, molta dr BOrgDEnA acticudine, e molta elien aggiugnesse il novello parentado con princioi 1r Burcardo Duca di Sueuia, Principe valoroloe porente, la di cui liais tiolivola Berra eoli menata auea per moglic: onde l’anno appres- So. per oftendere l’Imperadore, vrironsi i congiuraci con le gen- CBriurali. ti loro, ne monti di Brelcia, cinquanta miglia in vicinanza della Cirta di Verona, Adalberio Marchese di Inurea Caco genero dello cheTCIaHI BI Imperadore, il Conce del Palazzo Odalarico di Sanque Sueuo, Giliberto Conte, ed altri. Costoro turon poi rorei c distacti, reltaroui morto il Conte del Palazzo, e prigionieri il Conte Crili- Berro, ed il Marchele di lurea; ma quelti altutamenre Taluolsi con Clersr vestico da privaro tantaccino, c Factolr ricomprare da Leo- ne luo fedele. Pal Farione tu elequica daoli Vnoheri, che, sen- 2a Papura de Ribelli, arrivarono à Verona Porro due RC, Dur- Pac, eBugat, amicissuni di Berengario, ad istanza, del quale Por- Prelero quelle senti, che, Penza guardarti; quini si Feneuan sicu- re. Intanco, circa rn mele dopo, giunse Ridolto in Icalia, il ciugne in quale fu riceuuto da cutri i Principis scchenon resto all’Impera leaia il He dore se non Verona. Mucaronsi nondimeno; in gran parte le co- se, perche Cnido Velcouo di Piacenza col seguiro d’altri, si di- curci i Prin- chiaro per Berensario: e percio nacque in Icalia, via crudel cipi, che si ouerra ciuile, diuilo il Regno in duc parti; vizio, secondo il soli- ponca 35 20, degl lcaliani, al dire di Luirprando: Ouia semper Talicenles ruiepr. lib, 7. 35 deminis vei Dominis volunes quatenus alterum, alterius terrore, 3 COerCCanE Ma finalmente a ventinoue di Luglio, l’Imperado- re, benehe a principio apparisse vincente, rorto in languinolo: BAtFAS. PIm contlitco; dodici miolia lontano da Piacenza, tu Forrato di riri- per. Berens. ae rarsi nalcolamente a Verona; hdacoli di Milone Conte di quella Cicta, lascio a Ridolto, dopo vna grande e scambicuole Arage di 3no d’sealis Toldaresca, il Regno dilcalia. Si porto quelti subiro a Pauia sul a Prono Regale; doue, per tornare a riveder il vecchio Reame, di Boreogra commesse la cura del novello à Principi sche glielo conseruaserO XLVIII. RC d fino al luo ricorno, come eli ne prelero l’allunto. Cirand aiuto, calla diedero al Re Ridolto, nell’accennata baccaolia, si Conti, Cruriar- do, c Bonitario, i quali, siunci a cempo cor le loro Forre, c messiti. ir ECC2, 1. 1 Y217.3 chraimaco d2 ZO l TIMPEF. Etatri. REidolFo, edC riceuuro d2 divilero in cap. 10. F venuti & CCOlETCHO a ceder il I2C. lidotto RE