# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0200 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0200?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 138, page id 1758964731:0200 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=200 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000200.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 57 lines, status machine # Lines: 57 recognised, mean confidence 0.90 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. R YF PR IHII. disse, Edeenato con Papa Ciovanni X. aueua chiamati in Folca- na, oli Vnoheri, che milerabilmente la depredarono; onde, in vendetta, i Romani, nella medelima Prouincia, oli tollero, le sie. de Res.It. Condo il Sigonio, a gran ragione la vita: e quelte la medesima lb. 6. Di sop. pas. perlond di quel Marchele Aiberiso Conce Tulculano, derro di (0- Pra; la cui moolie Maria decta Maroria, rectata vedoua, sri- Maroria ei. marico a Cuido Duca e Mlarchele di Toleana, det quale ora s uien moelie parta, a cui forle ella partori quella Berra che crouasi Porella det Ma verina, come si dira, d’Alberico Principe di Roma e de Fracelli naci di Maroria. Era in questo mentre restata vedond, per la orre dAdalber 40 Marchese di Turca, la sua consorre Frminearda, nata delI al- tro Adalberto Duea ce Marchele di Foleana e di Berta di Lorena lua donna, e per conseouenza Porella del nostro Duea Cnido; e Erminsarda cormech ella Fosse, per effigie e per facrerze di corpo, bellissima; vedoua del Edi Ju ebbe ancora l’animo grande c generolo per alpirare al Regno reas clorella dItalia; ne le mancarono le Forre, e l’aderenre de Principi, del MaTC. C Duca Cuido Per Ortener il Tuo intento: quantunque Luiiprando, al suo solito alxira al RC. Poco ainorevole delle donne, la dipinga per vna temmina stac sno ae Tcalia. ciata e dilonesta; da poter; co luoi craiti, sconvolger eli animi Fuirur, lib. 3. C de Principi e de privati. Flla adunque, in cal consiuntura, cap. 22, 85 13. valurasi della lontananz a di Ridolto dal Resno, c del cerrore vl. Veo d Arti cimamente impresso neslStaliani dasli Vnsheri, enero nella Cir- ea di Pauia, e’pocencemente la resse e gouerno a suo arbierio. Fu forle ella cosi consigliata edalla lua vedovanza, per procacciari mariro regale; o ehibe tine di tare acquisto di quel Regno al suo figliuolo Arscario; o di Cabilire i Fondamenti al regnar dV80 nato di Teobaldo, c suo Fracello veerino. Il perche, ritornato di Borgogna in Icalia Ridolto, cd allediara Pauia, crouo clla modo, con sue lulinghe ed arei, di saccare quel Re da luoi, tirarlo, Torto lua fede, dentro alla Citta alsediata, dissipar l’eser- ciro suo, e cosi sciorre quell’assedio: onde Pdegnari, per canta leggererra del Re, i Principi, e Lamberio Arciuelcouo di Mila- chiamaco in nO, chiamarono, secondo il voler del Papa, Vgone predetto IE. conro il dalla Proven2a al Reono dIcalia, doue altra volca indarno auc- Re Ridolso. ua aspirato. Fu questo V90 (la cui seconda consorre ebbe nome AIda) per Zuiipr. lib. 3. Genere Franco, Conce d’Arli, e de Prouenrali lo dice Luiipran cap. 4. Chron. Mon- d0, Duca d’Aguicania lo chiama la Cronaca di Monce Casino, Cas. Chron. di Non Ua8. cnato ne contini di Vienna quella di Nouaglia, e Donnirone cesi cario di etto. Cuido. Bot. L. l.6. Y. CaB. 1. Ex populo bruto Rex opcimus excirie Fugo, Ex Allobrosibus Parribus fuie ipse creatus. Fgli