# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0240 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0240?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 162, page id 1758964731:0240 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=240 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000240.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 54 lines, status machine # Lines: 54 recognised, mean confidence 0.92 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. ARTE PRINTA. se sepolta, non c a mia notizia; come ne pure il tempo di quan. do folsero da lei ofterre a Dio le cole predetre; ne le altri A- eliuoli elle parcorisse dVberro, oltre à eia mencouari V90 c WValdrada. Imperciocche quel Bonitario Marchele di Tolcana, Baron. Y. FI. actribuito per tratello e successore di quest 90 dal Baronio, c da ann. 102. m. 4 altri, con vn precto errore, trovali tiglivolo non di Vberto Mar- chese, ma di AIberto Conte, c non dellà Legge Salica come fu Voo, mâ della Ripuaria; il che denoca diverlica di Nazione c di Sangue, come vedrassi meglio nella Seconda Parre di questa, Serie. Oui mi pare, torni bene il lunto d’una Scrittura, resiltrata. pur anche nell’Archiuio de Monaci Cistercieli di Firenze, della quale, anni lono, veddi la Carta originale, doue Adimaro C on- cc (forse antico C expo de nostri Adimari, se il dire non ctiop. Do ardito) conterma, nel 988. alla Baclia di San Saluadore di Set- timo, le Chiele di San Martino alla Palma, c di San Donato a Lucardo, con loro cerre, Cale e Beni, nel modo che Bonitarig Rellettion. Duca c Marchele, suo pactre, tiglivolo di Rubaldo, auca sid, do- deli AutOre, chc I MarcC nato a quella Bacia. La quale Scrictura insegna di piu vn Fratel- Duca Boni- 10, come io credo, di quelta Principecla; e moltra, secondo sacio Badie V vlo di quei tempi, ru cramutamento del nome dell’auolo cessa Cocesta WVil vores. Vbaldo in Rubaldo; c quanto si possa rehetrere al Marchele e se aler dom: Duca Bonitazio di Spoleri e di Camerino, che auesse ancor esli Je ouc Mar. duuro che tare in Tolcaya, c Forle: signoreggiatoui, nel modo chedi Spole. Che quelto Marchele V, cil luo padre Vberto, tennero amibe- e c di FO. due queste Marche, Shern parre si c derro, e dirai appresso. S. PiciroDam. II Cardinal San Pietro Damiani racconta; pur tacendo il tempo F. c. 1b. 7. EP. delle cole seouire, che gouernarido il Marchese V90, con la Marca di Tolcana, quell’ancora di Spoleti c di Camerino, coli, intento al ben pubblico, ritenutali Polamence la prima, l’altra, da magnanimo, all arbitrio dell’Imperadore rinunzio; cosi (pe- rando quel Principes contro alla malieia di molti, poter meglio, rello Scaio Tolcano; al bilogno di quei luddici, c’all’ammini- Strazione della siustizia lupplire. Narrasi per tanco di lui, che (spinco. dal deliderio di ritrouare il vero, quale spesso a gran Principi viene occultato) volendo Capere, in che modo tolsero olseruate le Legoi, ditesi el’imporenti, e Comministrato l’aiuto al bilogno loro baltance, coltumo d’intenderlo da persone lem- plici e rulticarie, che egli, lasciaresi addierro le guardie e la nobil Tua comitiua, fingendoli vn altro, interrogaua da se medelimo, per rauvilare le oppressioni ed ansustie, che aggravalsero i suoi popoli; cosi sperando porui, secondo l’occorrenza, riparo. Fu coli, per virtu e per pieta, lingulare; lo celtitica il medelimo Cardinale in piui luoghi altamente, c per lo loccorlo, Comminiltra- co a dan Rorvaldo, di concanci, c per le lei Badie, editicale, cori ci nato IL BCMIO ICADa. S. DietroDam. L. C.C VIt. de San Romuat. Cap. 18.