# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0248 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0248?run=74 # Title: Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore (shelfmark Leibn. Marg. 219) # Folio 166, page id 1758964731:0248 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=1758964731&page=248 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/1758964731/jpgs/default/00000248.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 59 lines, status machine # Lines: 59 recognised, mean confidence 0.92 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. P A R T F P R IM A. ra. insieme col mariro, edihico la Badia di San Cennaio marrire detta di Campo Leone, cd oesi corroctamente di Capolona. Non apparisce il tempo di tal Fondazione; perche quell’atto si ri- conolce Polo nel racconto dell’ancetatro; dopo la morre dV90, in un Privilesio di Corrado II. Re de Franchi Orientali, il l. poi di questo nome degli Imperadori. Ouesti l’anno secondo del suo RegnO, del 1026. dice, in propolico tale, queste parole, Ab. Puccinel. Che pollono seruire per proua del gia detro: Concedimus, largi - 3 rior. pas 233. mur, _ tradimus, Ecclelix e Monasterio, quod Hugo Mar- chio ex contanguinea nostra; coniux eius, ludieta, a funda- 3 menco conscruxic, ad honorem Dei; e Sancti Marcrris Chricti n Tanuarii, e aliorum plurimorum Sanctorum, in COIFaEU AFC- 3 tino, in Castello de Campo Lcone, cui praeest venerabilis AB- 3 bas Pecrus _C. Actum in Comitatu Placentino. II medetimo 3 Abace Puccinelli, che rapporea il Popraddetro Priuilegio, vi pone anche quelto altro dell Imperador Federioo I. alla decta Badia, doue vedonsi descritte le sultanze da essi dare al pre- nominato Monaltero: Quos praedictus Voo Marchio cenuit, et coniux eius Iudieta. Ma di gia, al principio di questo anno, la vedoua Impe- ratrice Teotania aveua celebrato, in Roma, il sanco Natale di Cristo 989. C mancenuro quella Citra c popolo alla deuo- Morre della zione del Re Octone luo higlivolo; quando ella manco poi di siniu madre vita del 990. secondo FrIAnnO C OnFrALTO, l’anno nono della d’OrconeTII. Pea vedonanza, benche la Cronaca Ildensciniense dica l’anno Chronic. Aues. dOpPO. Oredura Scrictura originale dell’intigne Badlia Fiorentina data in Lucca, l’anno 995. à venzetre d’Aprile, l’Indizione octaua, doue (non facendosi menrione d’alcun Reonante) dono il Par- chele V0o prederro il Castello di Luco ed aleri efferri, con la Chiela di San Clemente, alla medesima Bacia editicata dalla ma- dre; e queste lono in parte le parole: Vnde cgo Hugo gloriolil-, Simus Marchio filius D. Vberti, qui fuic Marchio, Lege vivente, Salica, optimum duxi pro animx mex remedio offerre Deo, e tibi Fcclelix Monalterio Sanctae Marix lemper Virginis, qua cA, constructa in Civitare Florentix, quam D. Willa, quae fuit gc- , nitrix mea a fundamentis construxie, idest cala e curre mea illa, domnicata, quam habeo intra Comitatum ex cerritorium Florenti- 3 sicon de Reen. num, loco qui dicitur Luco, cum Castello illo _c. Pone il Sigonio quelto anno lo incoronamento a RC d’Italia Octone MII. del III. Orrone, per Landolto Arcivescouo di Milano: ma, le io non folle corona rauvilo piui anrica reltimonianza di questo FatrO, com ella non li id Re drca- vede nella Coronazione paterna, pensero (ed e curiola la reAel- Bot il SiB. Sione) che ne l’una ne l’altra seguisse, ricordandomi di quel- l’Omas- TC Cronic Bad. B. XXX. II. Ab Duccinet. l. 6. Pas. 235 B. X L. IIMpEF. TCO- Term Contr. It. lib. 7. le veramente lia, comes O 995.