# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/DE-611-HS-856819:0389 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/DE-611-HS-856819:0389?run=74 # Title: LBr. 595 · Magliabechi # Folio 187r, page id DE-611-HS-856819:0389 # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=DE-611-HS-856819&page=389 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/DE-611-HS-856819/jpgs/default/00000389.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74, 2026-09-06T16:05:13Z — 45 lines, status machine # Lines: 45 recognised, mean confidence 0.85 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. Hffino 1 rass. 5 e Proctinimo Hg:, mio Ag. e Padunt (otmo. e Alcune Settimane tono, ncevei una sua umanissima, ed al solito dottirtimpe Lettera, con altra pel Hy: Barone Bodenauren, alquale la conregnai in suo propria mane. Rirpori subito, emandai la muco airporoco VI. Hma a Venerio già che a norarte ad Anverra le arvano tro bardi secondoche m avoi Aderto ricevo l. altra medenmamenté umanitima e dottissima de, del partato mex di Germaio, con una purt pel suddecte H: Pharone Chodenauren alquale li ho subito conregnatio. uello che VI Htmco: mi scuve, del Hy: Spanemio, e del Ho: Burmeto, mie ravendo gratissimo auveo qu’à lonoré di convicere l’uno e haler nel mio povere Murto- ed estendori suct à due degnati di parlar di me in alcuni loro Libri contodi dame i capo alcuno non meritabe. Se il suddeto H: Spanemio vedra in Anverra il Padre Papebrochio, come V. Htma.nella uo Lettera mi accennco convncera un Religioro, che alla dourina, hà congiuntu una incomparabil cortens, ed un tommo candore. 20, poco meno di quarant anni tono lo praticai qua familiarme alcuri meri gra cheogn giorno qualche poco diempveva col Padit Ctrchanis alla mia Carco e mi volle anche tertimonio, innieme cot H. Andiea Cavalcanbi Exfatiluomo eruditiinmo, alla suco tolerne Profenione, come V7. Hsmo dat mederim ottimo Padre Papebrochio potra sapere. Certamente che esto non meritai dirgur che riceve. H ermhran oruca ha ordinato al Hy: Ponce Monduno sue Javiaco al seimo: lecore di Bhaviera, che nel panart di Anverra viribi il suddeto Padre Papebrochio da suco parce corntha gia factoe prerencat égli Lectere di S. A. J. nelle quali gli offerine ogni sua proversione. Con mio grandimino conteneo, he anche levo, quello che WS: Ima mi scride del degnissimo hy: Bartoldi. Soer erto paucchi meri in Firenx, ed il dooderinar ogni giorno, senza mai mancare, veniou al mio povero plureo à dinoirere con ali amici ercediti, tractenendovir tempre fino allé 2 3. Se 17 gl scrivere, la prego à farmi grazia diriveuilo in mio nome. uella tradurione del Lo: D Orbelot, sara serratio in qualche soipo de S. AJ. ed eno medemmo facilmente non si rucordera dove sio. Aquesto proposite non voglio mancare di accennar a Vs: Hnco. come si trovo qua un s Suester, moloo perioo delle Lingue Orienbali, il quale credo che viaggi di ed à rpere del suo Re. e figlivolo del Hy: Cetro Magni, delquale VI. Hmco aura veduoo il Computo ed altri Libri. Avvisero cio che V: Htma. mi scrive al Padre Porvero e se che gli sara gratismno. Per quel chemi avoira è 1babo pui volbe queo effet dat Sommo Conbefice, non mancando di difendere il H: Cardinale Sondratie con la singuase con laspenines. fetr. 97