# Leibniz Legible — https://leibnizlegible.com # Page: https://leibnizlegible.com/page/DE-611-HS-971120:0493 # Permalink to this reading: https://leibnizlegible.com/page/DE-611-HS-971120:0493?run=82 # Title: LBr. 258 · Fardella # Folio 244r, page id DE-611-HS-971120:0493 # Scan: The same scan as fol. 243v (DE-611-HS-971120:0492), where its text is given. # Original at the GWLB: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/resolve?id=DE-611-HS-971120&page=493 # Source image: https://digitale-sammlungen.gwlb.de/content/DE-611-HS-971120/jpgs/default/00000493.jpg # Model: FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 82, 2026-09-09T18:17:48Z — 36 lines, status machine # Lines: 36 recognised, mean confidence 0.82 # Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. # Licence: CC BY 4.0, Leibniz Legible. Machine output: do not ingest it as verified text; keep this provenance with the text. # Wording rule: say "the machine reads it as …", never "Leibniz wrote". # After the first blank line: the recognised lines in reading order, one per line. mi che terminando querto reggimento quando terminava l’inverno di portare coniquache belta notitia delo iose natorali eprimipat nel negnente mese di aprite, haverei potuto con comune sodis sattio mente per de Ditriere ed Aquicolluva. Ho incominuato arstette ne mittermi in Miaagio nel principio della venhura primanero re sepra quellae Me essa acutamene mi suive del carcolo d ad in questa mancra sinra immergermi adun tratto nelli sigai ed equationi anaiiliche e se trora hauessi tempe le neclirei quat dell’inverno germanoio, e pregsudicore ilmeo onore poteuo suo alermi da ogni impegno cmetterni in Piberta cnra espormi ad incontrare conta nota dingrato etegievo, quacht grauissime che cosa pero ogai mo nrouo cosi ocuipare, he sono neubssitato reominare La tettera e mi viterbo diporteipata delle mis viste iribni coci matealiche, come silerosiche cn LOscirarco negnere la supplico della continuationé de suo palvocinio allievartar perdiolo tento peit, che qui noa e heuihtera tamia partenra essu che con la pui uuua esentibite pallione dellanimo sovo do il disegno di quetli Eenatori Habiliini in quecta Clniversita 0 mi sono aspigliato aquaeto contoglio peritit mi pare prudeco de e satutare, e perche mi persuade cheMu sia per appoour Padoua 18 hettembse D q lo; egiacche si e patientato sintiorae tu orcego concedermi quelte altrae dilatione ed in quetto sempo acleperavo tutte te nie Rorre assine di persuadere alium Caualieri nier amici in quectosta eo di mandare iloro sigliaoli achudiare in ceterta thractre Rea demia di ui elta me ne fa un si nobile sitratto ne dubih inaio della mia diligeura morto onemencomi di potere faie vu e cosa quata al Ternd ti suca, tanto pui chetraveno gia dato quincipio ad operare come l’accentar nella mia paltata q0 denoo infonitamente Mho et Clima sid coso hano accabtato alta complettione ditanli Moslr. Caualieri. Procuvaro anvora d Detus M Utt s o suc nit 2s Obliq ludea efffett uero Mlichebtrigero sartella