Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 35
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- INTRODVZIONE.
- Degli antichi Cualcerorri Fu l’Arme Scaccata con vn Cactello a Cualterorei;
- capo dello scudo.
- Dasl’Importuni vlcirono poi i Cambi di quel Cognoine.
- Invoui vicini in Borgo erano i Cactani di Monte Buoni, Castel-
- l0 situato nel Monce di la dal Fiume d’Ema in sut quello della Duodeimori.
- Creue, c chiamaronsi de Buondelmonci, desli Scolari, c in altri
- modi, come (i c detto di Popra.
- La Cala onorata, co suoi Consorei, tu degli Amidei, del me-
- delino Sangue c del ceppo, donde vscirono i Cherardini, che amidei.
- iurti s dissero de Niporececi, cioc de Nipori di Cece, nome che
- crouali in quella Famiglia ancichilsimo, dal quale Forse tu decto
- Montici quella contrada vicina a Firenze, quasi Monte Cici; cioc
- di Cece, di cui oia furon padroni, come son pur 0goi della Chie-
- la quivi di Sanca Margherita: C si dissero ancora poi di Pandolt-
- no, de Piouaneschi, e da Monte Corboli, e da Vicchio.
- La pietra scema, ciod del suo Calso naturale scemata, con lo scar-
- Pello di chi seppe Scoprire quell’immagine, che, era tane altre
- non vedure dall’incelletro, denero v’era, fu la Scatua di Marte, PO-
- Aa da Cientili nel Tempio a lui dedicato, che oggi diciamo di
- San Giouanni; la quale; poiche quello venne ridorto al culto del
- vero Dio, tu trasportata Cur vir pilastro a tramontana alla colcia del
- Ponre Vecchio, duracaui fino alla rovina del medesimo Ponce del
- 1333. doue in cerro modo per l’innanzi Firenze, nella lua postre-
- ma pace fece virtima, Pacritico Messer Buondelmonte de Buon-
- delimonti, il quale, menaca Spolanovella de Donati, tralascio la
- prima siuraca da esto desli Amidei; c funne quiui recilo del
- 2215. con divisione di curca la Cicta, in se ctella, per lunghilsimi
- rempi, col nome di Cuelt, e di Chibellini.
- Con queste senti, c con altre con esse, redde a luo tempo il
- derro Messer Cacciaouida la Cirta di Firenze in si Fatco rixolo, che
- non auea cagione di piangere, e vedde il luo siucto popolo pieno
- di gloria, dimodoche il Criglio (che fu l’Arme della Cicta nostra)
- non resto mai in porere de luoi nemici, ne quell’Inlegna capo-
- volca nell’acta a ricrolo, o per cittadinelca divilione, O per gara
- di parte tralnutato, di bianco ch egli era, in vermislio: di do- Corrasseone
- ve li raunila, i Cuelh che si partirono da Cihibellini, aver eglino cheditinoue
- prela Arme diverla e nuoua, e quelli conseruatali l’antica. Si ri- Vella Retta
- conolce ancora l’accorrerza del Poera, che da Messer Cacciaguica,
- in vece di tar chiamare i Fiorentini, cosi aggresati, per la propria Cuethi da
- Nazione loro, Romani, Longobardi, Salichi, oli ta distinguere, Chibellini.
- nonmenoché da qualche caccia, dalle particulari prerogatiue c qua-
- lica, d’illustri Ciccadini, di orandi, di antichi, di alei; di donde
- discelero i Conti, c Nobili Schiatre; che Capeuano come regoer si
- vuole; che aueuano in cala, come Caualieri, l’ella c l pome
- della
- Imporcuni.
- Disop. Bas. 22.
- cenlorceria
- OFamiolia, i
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 35. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0065?run=74