Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 43
Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. Mean line confidence on this page: 0.91.
Original at the GWLB · Page image · Annotations (IIIF) · Download text
The machine reads it as
- PAR YE PRINA.
- la morre di Vidrila lor Capitano, oli costrionesse a rilerrarsi nella
- Citta; ed coli, valicara la Marecchia, che tu sid il famolo Rubi-
- cone, e fcansaro Perra luooo municissino de nemici, andasse, (en-
- 2a perder tempo, Pocro luoghi murati, a cercare d’aftrontarsi,
- quanco prima, con Torila; il quale in Tolcana, coltesgiando sendo Tecita
- lAppernino (dopo essersi parcito di Roma con trecento oltaogi, in Tolcana,
- ch e mando di là dal P0) proucdeua al bilogno, c à palsi delle
- Strade dell’Alpi, che venoono di Romaond allora detra Fmilia;
- ed in cal congiuntura forle legui, ed e verisimile, che, per nOn.
- laciarti alle (palle Firenze Cieta de Romani, egli ne tentasse e ne Che s’impa.
- facesse lo acquisto, per ilmantellarta; e che in questo tempo ri ac- Sconilce di
- cadesse la morre del suo Bearo Velcouo Maurizio, come dicono smancella:
- tali Scritrori, che per altro non lene Paprebbe niente.
- Che Firenze, là quale, come si accenno, tu alsediata dà Giori,
- c concra essi ditela, poresse poi, circa a quelti tempi, essere sata
- colta a Romani, ben si rannilas mentre poco dopo, s vede ri
- tornare da Cori a Romani medelimi: poiche, come diremo, re-
- ctaco rinco ed vecilo in bartaolia da Narsere, olere a Torila, an-
- che il novello Re de Gori Teia, Pene palso quel orande c aCCOr-
- eo Caxicano in Poleana, per cauare dalle Cirta l’auan2o de Ne-
- mici, che le occupavano; C di Firenre cosi racconta Roatia Scrit-
- cor Creco cradorto dal Crorio: Florentini obuiam prooressi, fide
- accepta nihil nocicurum iri, se luaque omnia sponte cradiderune.
- Mla Seguiriamo Tocila, chie, proleguendo sl’incominciati pro-
- vedimenti, viene a condurli al passo da lui non penlato, ou era P _ conduce
- pretisso il termine delle sue glorie, ed oue perde colRegno la vita net Casetino
- ancora. Doucrebbesi ben riconolcere, per la verita de tacti, conla
- misura romand dello Scadio, c su le Tauole Geogratiche, c con la
- insperione oculare del Pacle del Casentino, il luogo precilo di
- quel contlicro memorabile, e doue ebbe veramente la lepoltura
- Tocila, con reflerrere ancora all equivoco, che pare nasca era I
- detro Procopio e Tiro Livio nell’aver asseonaro anticamente il
- campo per la baccaglia, era i Calli eRomani, fino al tempo di
- Cammillo; Pcambiandon la Cirta di Chius antica Reoia di Por-
- lena, con questo Chiusi del Casentino, luogo douc conseruauiti,
- al dire di Procopio, ed a suo tempo, il vocabolo, a cerri antichi Proc. de bell.
- iumuli, di Bulta Gallorum, di che cosi non tratta Livio. E.d e sochic.
- da Capersi, per far bene il calculo delle miture, che orto Scadii Fa- lib. 5.
- ceuario vn Millepassi de Romani, c dieci di quelti ogoi coltitmilco
- no occo delle nostre Miglia fiorentine, alla milura, che s dice, del
- Dicde di Luicprando RC de Longobardi, come altroue sene por-
- teranno sli etempi e le ragioni.
- Per accordare poi quelte miture, la diticulca maggiore consicte;
- che non si rede in oggi reltare alcun velligio del Caltello di Tagi- di tagina.
- na,
- EIEeNEE, CI2
- ABat.
- 2. CII. Dec.
- Duc la 210
- DrehO 2IC. alto
Cite
Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 43. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0077?run=74