Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 67
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- A
- Orle non auverti il Sigonio, che questo nipore del Re Flauio sie de Res. I.
- Cuicprando a chiamarlo Ildeprando, c non Rgiprando, co- lib. 3.
- me lo disse Anactasio, si veniua, con assurdo, a Far Duca di Chiulr snast. Bibl.
- vri Principe, ch era di gid per due anni prima Re de Longobardi
- nel modo ch eoli lo aueua costimico, non che di lei, come lo ri-
- conobbe il Fiorentini, allorache Ildeprando tu elecro dal Zio Pa- FioremEmem.
- terno (che il Sisonio disse AvolO) suo compagno nel Regno, SC- Matil. lib. 3.
- condos’accenno di Popra. Onde i0 m’induco a credere, actelo visop. pas 65
- l0 Stravoloimenco de nomi Longobardi tanco in vlo (quando i ni-
- poti pollono ellere di piu rasioni) che quelto Asiprando Duca
- di Chiusi Cia la Ressa persona di Asprando Duca di Spoleri, ambi-
- duc nominati da Anactalio per nipori del Re Luirprando l’anno Anast. Bibl.
- prelente: ctanto maggiormente, quanto che non si legge nel Dia-
- cono aleri che ASprando, tra cti, Ofieno nati di Sivibrando il Fra-
- tello maggiore, o d’altri, ouvero lieno nati per via di Donna,
- d’Aurona lua Porella macre d’Antulo; giacctie dell’rnica Relivo-
- la del RCc di Vnerada la consorte, nata di Peudeberto Duca di
- Bauiera, non si vede altra prole. Credo dunque, che Asprando
- Fosse prima il Duca di Chiusi e di Tolcana, c poi di Spoleti; c
- Forle insieme dell’vno e dell’altro Ducato nel tempo stesso; come
- altre volce poi in altri segui. Vorrei nondimeno venir compati-
- 10, se con questa mia retlestione tanco ardisco, menere (olo alpiro
- a ritrouare il vero per quelta via, che piu ta ctare actento il Let-
- tore, et induce eli Fruditi, a considerare il punco piu vrgente,
- per Supplire con le Scritture.
- Ma perche di quelto non recta che dire, Faro ricorno a Flauio
- Cuirprando, dal cui Re prese nome lo spazio, che si disse il pie. Mitura derca
- il piede det
- de del ReLuirprando, o perche csli, alco e grande di persona, Re Luicpran
- dal suo pie ne traesse la milura, o perche a suo tempo seouisse do.
- quelta ritorma, che le cinque distanze anciche tomane corrispon. vid conecl. pa. XII.
- dessero alle quatrro moderne, come noi rliamo. Duecto Principe,
- per le sue desne arioni, colmo di gloria, palso all’alera vita del Suamorce:
- 743. Sia cralcorlo il di due di Luglio, dopo aver reGHATO Fren-
- cun anno, c setre meti, c tu sepolco, douc il padre, nella Balili-
- ca di Santo Adriano martire, poi derta di Sanco Rcoltino, per. il
- corpo di questo Santo Velcouo facro quivi a Pauia condurre di Sar-
- diona, con grande spela, dal meclesimo RC, per Caluarto dall’in-
- cursioni de Saracini, che intestamano il Medicerraneo, e le lue ri-
- viere. In questa Chiela, che serue a due Monacter; d’Ordine di-
- verlo,
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 67. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0105?run=74