Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 87
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- VVICCTTER AMO DVCA.
- D)
- dorra in certo riscontro, vi restasse vecilo Adimaro 0 Audomaro
- Conte di Cenoua.
- Niceta Pacrizio, mandato da Nicetoro o Nicitoro Imperadore,
- per ricuperare la Dalmazia con la lua armara nauale, dicde Fondo L Imperator
- in Venezia; c l’anno appressO, FatTa tregua col Re PipinO HnO L Crequa coI
- all Agolto, sene ricorno a Costaninoxoli: esendo poco prima Re Dixino.
- accaduro, che in ordine ai comandi augusti, Burcardo Contesta-
- bile di Carlo s Fosse portato in Corlica contr a Mori, auendo
- quivi combatture e prese credici naui, in vendetra de sellanta
- Monaci crasporcari da loro, l’anno innanzi, in Ispaona dallIPola
- Pacalaria (Forle Pandacaria) c venduri; ricomprati poi dalla pieta
- dello Imperadore, e rimandari à loro luogti.
- Dello 809. l’armata navale di Cottantinopoli, Porto il coran- Finica la qua
- do di Paolo, toccata la Dalmazia, ando a Venezia a (cioverno; lei GrCCIEE.
- ed vna parre di essa, volendo Corprender Comacchio bravamente
- si lotpedct
- diteso, tu dissipata c mesta in fuga; il perche, inerodocto il Erat- Comacchio.
- tato di pace tra Creci e Franzesi, vi si acrraverlarono i fracelli Du-
- chi di Venezia Willerano c Beato: Onde Paolo accorroli de fini e
- de concerti, ch eslino poresser avere, di subico senza conclusio-
- ne lene parti.
- In quelto rempo, da Creci, chiamari Orobire (onvero Oro-
- biore, quali torse vivenci nelle Montagne) Fu Caccheggiata, in.
- Tolcana, Populonia Cicta maricrima: cd i Mori di Spagna pre-
- Tero, nell IIola di Cortica, vna Cicca, il Sabaco della lanta Pa-
- squa, a quatcordici di Aprile, menandone prisioni curci oli abi-
- tatori, fuoriche il Velcono, il quale lasciarono forse per riveren-
- 810. 2a, c pochi vecchi entermi; ma l’arino appresso, ricornaciui,
- trouandola voca di Coldatelche, simpadronirono quasi di tutca I1 Re Dipino
- lIola: mentre il Re Pipino, riconosciuri ancor coli oli anda- apparecchia
- menti de pretari Duchi di Venezia, che MIFaLANO a IANEeNEF Era conEE a Ve.
- due Imperi le risse c le discordic, armo lOro COnTrO Per terra C ReZIL.
- Per mare; c, al dire degli Annali Berciniani, 1099i080 quella Cit- Ann. di S. Ber.
- ca, e pole, Tocto di se, quei Duchi. Ma sli Scorici noltri, la vino.
- mageior parte, accennano l’apparato del Re Pipino per la guer-
- ra, non sia la prela e lusserione di Veneria, Caca lempre ver-
- sine dall’armi e Forre Craniere; menere di piu rrouasi Angelo Par-
- ticiaco o Partiriaco o Parricipaco, ch era contrario a Franchi e
- Fautore de Cireci, il primo che pose sua relidenza a Rivalto, cl-
- Pere in quelto tempo ix. Dooc di Veneria, c non oid Dogi i due
- Fracelli Willeraich, c Beaco, come dicono i pretari Annali.
- Segui poi à sei di Ciugno la morte di Rocrude primogenita di
- Carlo Augulto, sia promessa a Costantino Imperador de Creci,
- c dal medelimo ritiutata ad instanza d’lrene Augusta lua Madre
- tin dell’anno 788. Mori pure, in Milano, agli octo di Luslio,
- Pipino
- d Orience.
- cano in vono
- da ormaca
Cite
Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 87. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0133?run=74