Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 185
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- VGO DVCA F MARC.
- 185
- Dalle parole di questa Inscririone si raccoglie, quanro Forse il
- credico dVoo in Roma, c come veniua riverico e limato dagli
- Attricani, benche di quelto i0 non ne lappia la casione, lec non
- Folse per le Forre marictime del Marchele, 0 per lo commerrio
- della nesoriazione, che aver poressero i luoi luddiri in AArica,
- mediance la Cicta di Pila; o perche in qualche OcCOrrema e SI
- fosse incerpolto tra Celare e’Saracini in quell’vltime guerre nell’e-
- Preme parci d’Icalia. Ma quanco all’autorica del Marchele in
- Roma, ella si raccoolie, non (olo daIl’ auer poruro Paluare, dal
- cumulco de Romani, il Papa c l’Imperadtore, come li dille; Disop pae. 80
- ma dall eller coli riledturo Duca di Roma, Secondo il Baronio, Baron T. II.
- c, come i0 penso del Ducato Romano. Non si vede eid da ann. 10L. H.
- questo Epitattio renir chiamato V90 Marchese d’Icalia, nel modo Regin. Chrons
- che lo nomino Reginone; ne d’lcte, ne di Cienoua, ne di Mi-
- lano, come alcuni anno scricto; nel che bramerei di chiarirmi
- del vero, auuto risconero dalle orioinali Scritture, che oon Ora
- antiolo actendo dalla cortesia degli Antiquari.
- II Cardinal San Piecro Damiani riferisce, che apparve nel lonno
- il Marchese Voo medelimo di poco tempo defunto a Marino ABatO
- di quelta Bacia di Firenze, c sli disse, che l corpo luo, posto
- (nel primo Sepolero) per accidence bocconi, Folse rivolco su le
- reni; come lequi poi; cd eccone le proprie parole del Sanco, sipietrovan;
- nel modo che richiede il rispeteo douucozli, c la qualica della r. 1. 1b. Z
- maceria, onde non segua, col eradurle, minima alcerazione al ep. 12.
- vero. Praetacus Marchio Marino Abbaci, qui Monalterium id
- tunc regebat, per speciem nocturnae vilionis apparuie; acque, ve
- corpus luum in supinum, iuxta consuetudinem, voluerent, quod
- in os reclinatum iacebae, admonuic. Ouibus profecto vitionibus
- Abbas tidem praebens, probare rem voluie, e honesti viri corpus,
- Pronum ex in faciem iacens, licur libi revelatum erat, inveniens,
- reverenter, ve decebac, in lacus alterum lupinauie.
- Ma primache ci dilunghiamo dal suo deposito, convien dir qual-
- Cola della lua Arme, che vedesi al luo Sexolero rimodernato, cone
- s’e decto, composta d’un Campo rolso lopraui cre doghe d’argen- vanre Darad.
- co; quale (olere al traccarne Dance, il Malespini, cl Villani, C canc. 16.
- mole aleri) si vede pur oggi vlata da Monaci della pretata insigne
- Bacia Fiorencina; 0 lia, perche coli quiui c Sepolco; o lia, perche cid. t III. 1I0 +.
- quella, editicata dalla Concelsa WV illa sua madre, come s’e decto,
- con Donarioni nobili ed opulenei arricchilse: nondimeno la COn. 166. ex 168.
- suecudine c la convenienza mi perluaderebbero, che l’Arme Folse
- piu colto dell’editicatrice, che del donatore; quandoche i Coprad-
- decri Scrictori, e molti di quei, che comentano Dante, non s’ac-
- cordalsero a dire, ch ella lia del Marchele; c che cale ella rilcgsa,
- non lolo al suo depolero rimodernato, come s’e detto e si vede,
- ma,
- Rcord. Malese
- cap 52
- cap 2
- Di soora pae.
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 185. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0267?run=74