LBr. 595 · Magliabechi, fol. 170r
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- e
- Arno: e Orottinimo 9, mio 9: e non (et mo.
- iu
- 8 Sepl. gy
- Avevo deliberato di non incommodarta conmie Lectere
- molto tempo avendole scritte puci volte à giorni parasi.
- Sono con tutto eie cosbrette a scriverle ’avvirarle, come
- se forte conbuona graric di VI. Hmo
- ne il L Barone
- Rodenauren nere ei curereme di dare quà le nostre
- Cetere a quel signore che ela ei scrive. Nuno di noi
- ha auveo mai con eno dispare onimici alcun
- Anzi e evo mio amico e Padrone. Con sultocio, in
- e
- uguardo cometio deo di alium partiolari ne il t
- Barne, reo ci curame di daré ad ene le nostre
- everb V VI. Utman
- excito il fibro del H: Bellini de quale il seguentee
- ilbitolo.
- Ad Archibatdum
- Pitcamium Profeiiorem Lugduno, Batavum. Sircoris
- si
- Ox uem
- ex Nova Ottrina Sceptrani Gatti 169c. In 4.
- morto in Roma con senri di gran preta il Borri. Si merre
- a Letto a due del parsato mere di Agoro con una piucolo
- Ne
- a
- febbie, ma con una grandissima debolezo laquale gli
- s
- si accrelte du una eccessiva dietr, ché erto si era eletta
- medicamento, ma doppo continivata da necersita
- porche la naburae suagiva ogni tollievo. Aggravand
- ea
- ori il mali, doppo qualche accidente apopletico il di 20
- es
- sa bocco delle nove ore spero con sensi come ho d
- di gran pieta, come miha scuvo il Padre (ampione
- 2
- 10 della
Cite
LBr. 595 · Magliabechi, fol. 170r. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/DE-611-HS-856819:0355?run=74