Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 5
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- id LLVIIL
- contro alle incursioni de nemici, Si per MATC, COIE pEF terra; C dé CdECqUe
- Conci, che lono in numero magoiore, trouansene, alcuni esser DeNA CIEA,
- Cindici delle Cicta particulari, altri delle Provincie dare loro in.
- ttel2. ed altri che E chiamarono del Palaz2o. Costoro per l0 a
- piui ctavano vicini alla persona di Cclare, per decidere le differen-
- re c le cause, che abbilornavano dello imperiale consenso. ONer-
- vasi, per proua di cio, neoli Annali di MeTZ, POTTO l’anno 8 L3. Annali di
- douc li cracra del buon Imperacore Carto Magno, la contidenza Metz.
- che Cclare vlaua col Conte del Palarzo, e la premura che aveua
- quel Monarca, accio brevemente, tra Tuddici suoi, si terminallero
- 33 le lici: Cum calciaretur, e amiciretur, non tantum anicos ad-
- i mirrebat, verum etiam, si Comes Palaeii licem aliguam esse diceret,
- 3 qux line ejus iussu diffiniri non posset, stacim licioantes introduce-
- re iubebat, e ve velue pro tribunali sederet, lite coonita, senten-
- tiam dicebat. De Conti Ciudici delle Provincie ne fa menzione
- Foinardo, cosi dicendo del Conte Bonitario di Corsica: Bonita- Feinardo.
- cius Comes, cui cucela Corsiexe Insulx tunc erat commilsa _EC. Di
- quelli poi delle particulari Cicta, alsegnati ad esse da Carto Ma-
- sno, ne parlano oli Annali de Franchi; e basti per ora accenna- Annali de
- re cio che si riconosce da vna Scrictura del 1016. veduta da me Franchi.
- n nel Monastero di S. Flora c Lucilla dArerZO: Cum Raginerius
- Marchio e Dux Tulcanus placitum celebraret in Civitare Aretina,
- cum Hugone Comire ipsius Comitatus _c. e ripiolia dopo: PrOte-
- n Ratus Marchio Raginerius e Hluoo ciuldem Cinicaris Comes _C.
- che dimostra il Conce signoreggiare tanto la Cirra che il Contado,
- benche Cortoposto al Duca, e Marchese di Tolcana. Della dioni-
- ta prederta di Mlarchele e Perirro nel secondo tirolo de Feudi di ribrone Feu.
- Federiso Imperadore: Marchelium esse, qui praesic Marchis, hoc di.
- n est limicibus; e nella Vica di Lodouico Pio, d’AutOre incerto mâ rita di Lodo.
- pur di que tempi, si dice di Carto Magno: Relictis Marchioni- nicorio.
- bus, qui fines Reoni tuentes omnes, si Forre ingruerent, holtium
- n arcerent incursus _c. Finalmente del cicolo di Duca in Capo 0
- Civida, la pura cradurione di quel nome a baltanza il dichiara.
- Ouanto poi alla preeminenza di questi due ricoli di Duca, C di Prceminera.
- Marchele, pare che allora ella non vi fosse; siacche in un priui- sed la dievica
- lesio di Bonitazio Duca di Foscana (daro in Poci Territorio Fio- Marchele.
- rentino nel 1038. reterico nelle memorie di Matilda al n. 6.) Si di- rioremtint
- ce da principio: Bonitacius divina mileratione Tulcorum DuX e mem dimatil.
- n Marchio; poi nel fine di propria mano vi si Polcriue: Bonitacius
- 3 Marchio Dux; contondendo cosi l’ordine di quelle due digni-
- ea Copraddette: Onde apparisce, o ch elleno tussero Tutre vna, 0
- almeno, che chi le sodeua, non le distinonesse.
- Na perche il vero non viene meglio ctabilito quanto con la ouven
- cerrerra de rempi, c con le descendene ed Alberi sedelmence di-
- Aesi:
- t
- ilu
- Della P1O.
- vincia
- Si Duca, Ca1
- Meatu HC.
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 5. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0029?run=74