Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 11
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- INTRODVZIONE
- re, c all’attenzione degli Antiguari di rincracciarui nocizie vergi-
- ni c indubitace d’antichissimi tempi.
- Io auea raccolto molti Frammenti dell’etrusche memorie per
- compilarne vn trattatO; ma, crescendomi sli anni, e mancando- seud: detipu
- mi il tempo, mi veddi astrerro di ricorrere al benigno Favore degli eore in que
- Cudioli di queste materie, accio ammalsandole con le loro, ne Aoseneri.
- prendessero la ditela, e non le lasciasser perire, come intrucuole
- c inurili, a parasone delle latine e greche: perche io lono di p2-
- rere, che li debba pure, a luo tempo, alzare, con gloria, vn no-
- bilistuno reacro alla intelligenza de reconditi arcani nelle materie
- etrulche, c per la grandezra, c per le azioni, e per la virtu d’un
- tanto povolo, c cosi rinomato; oeni qual volta rielca di rintrac-
- ciare la vera sorgente, donde rici quella lingua, e quali sieno;
- propri vocaboli di elsa, mescolati e contusi, o come vosliono il sieism. Tizio,
- Marmocchini c il Firio consli Ebraici, o come il Giambullari con
- Eli Aramei c Siriaci, se non piu colto originati da un particulare
- idioma, come parue al Bociarto nella seogratia lacra.
- Le Parere de Pacrifici, che tante Pene conseruano ancora, storia-
- re d’anciche Favole, per lo piu dintornate di semplici Porattr, che
- e Forte quello, che Plinio dilse Opus lineare, col nome scritto di
- quelle Deira c perlone, che v’intervengono; anno ad clser VI. Pet COLSuF
- di, come credo, la chiaue, per aprire vn tanto reloro. A me riu- la Cgniio-
- Sei sicuramente d’imparare queste semplici lecrere etrusche scritre
- all ebraica 3 13 1 Y B cioc HFRC I F, da vna di esse patere,
- che fii del celebre Canonico Lorenzo di Niccolo Panciatichi, con-
- seruata in Firenze diligentemente da lacopo luo Fratello, la quale incorno sII
- rappresenta Ercole nel bivio, con aleri caracteri e figure, che penso
- era poco si redranno Campate dal docristumo Abate Rattacllo L’ab - tariche cess
- brecti, al quale ne inuiai a Roma, per cale efterto, una ragioneuole atactis
- raccolta.
- Nel rimanente non mancano, erà l’anticaslie, lettere e parole EAPTOBO.
- etrulche bene scolpite, con punti tra else o Penza, nelle Catue
- ne sexoleri, c nell’vrne; cd anche Penza scolpire, dipinte di co- Parriculare
- lori vivissuni neri e rossi, octimamente conseruati; donde lene
- Dolsa vna volca asgiultare vr altabeto indubitato, cempo per tem. Cul Seriicorii
- Do de tanci antichi secoli; che (deluli oli erronei c finti a capric-
- cio dall’immaginarione degl’imprudenci) corrisponda a quelli, Piersc. Cian.
- che beno considerarono Piertrancesco Ciambullari nel Cello suo bullari vial. d.
- Dialoso, C Fra Sanri Marmocchini Domenicano nella Ditela della sonci murmoc
- lingua etrulca, unico originale citato distintamente dal P. MI. Fra chini difsa
- Rattaello Badii ne suoi Peolooi Fiorencini, redura da me per Fa= M5. apiresso
- uore del nostro crudicissimo Antonio Magliabechi; e da quelli an- A. c. Mrelia-
- cora, che ortimamente Formo Sigilmondo Firio da Castiglione,
- Vicario generale della Meropolicana Sanele, in Pei Tomi compo- de (10. Pior.
- Ai da
- Sanbi Marmoc
- chini.
- Dierfrancesco
- Ciambullari.
- Sam. Boch IrF.
- P. 3. b. L.62D33
- CONHETETA
- delI. JIcOru
- te de caratm
- lexiccruschi;
- qual ma eria
- s’accericon le
- FabbretI,
- Sdo S,I aIV.
- ei in quoito
- aMmlcricioni
- il Gello.
- dellabir etr.
- bechi
- R f. Badij. ib.
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 11. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0039?run=74