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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 26

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  1. TNTRODVZIONE
  2. F. Rodomonce in cal modo riprele:
  3. Dicendo, esser non puo, che non mi doglia,
  4. Si0 trouo Cenciluomo discortese;
  5. Perocch c bene un ramo senza foglia,
  6. Fiume senr acqua c cala senza via,
  7. La Cientilezza Penza cortesia.
  8. Ouaneosia Dorde prese il medesimo Pocta occation di riprendere i nobil-
  9. riprenlibile mentenati, che, Penza l’operar rircuolo, per questo solocitolo del-
  10. ctii 10 leguc.
  11. la nascita, voglion esser tenuti in presio; cdisse:
  12. KI a V dire, Cenciluomini, le vere
  13. Parole, che Ruggier di Popra à detre
  14. Alla diseorresia del Rd d’Algiere,
  15. Ctie vere Cate Con; certo, e perfette:
  16. Vois che volere il ricol di Mectere,
  17. Necellatorid inchini dedi berrette,
  18. Che rintate de quali e de corali,
  19. P. Crete; a dire il ver, grandi animali
  20. F venuta oggi vna rarza di gente,
  21. Che, con l’autorita dell’anticaelia,
  22. Vuol esser ladra, polerona, insolente,
  23. Che oeni cola le lia concessa c vaglia.
  24. T’opergerir L a dir il vero vien rela Rimabile la Nobilta per la virtu; cTan-
  25. tuolo rende comassiormence se ella lia propria nostra, e non guella, la quale
  26. cd.
  27. precendiamo d’accomunarci da Padri c dagli Auoli nostri, chenon
  28. ridondera mai, cosi Pola, in nostro vantaggio; in quella maniera,
  29. che i vixi di cM non impediscono ne toleono à descendenti la
  30. gloria e l’onore delle proprie virtu particulari; perche allora s’au-
  31. pricst. Ortan. vera, come canto l’Ariocto,
  32. Che dalle spine ancor nascon le role,
  33. F. d’una ferid erba nasce il giglio:
  34. Siccome quando, come osteruo il nostro Dante,
  35. Rade volce riluroe per li rami
  36. L vnana probitate,
  37. Si puo col medelimo esclatmare,
  38. Dant. Larau.
  39. cant. 16.
  40. O poca nostra Nobilta di langue I ec.
  41. Ben se tu manto, che tolto raccOrcC;
  42. Sicche, sé non s’appon di dic in dic,
  43. Lo cempo va dintorno con le Force:
  44. Mododima giacche non basta d’aver acquistato il caractere di Nobilca, le cgli
  45. TeveF il ca-
  46. rattere dNo NON SI ManECnSA FIETaUIa, C non lene rauviui continuata memoria,
  47. biled acqui- era eli vomini, con arioni generole e degne, le quali lo innalzi-
  48. ulalo.
  49. no, c non lo lascino, o Tmarrire, o dimenticare; come succedé
  50. ad alcuno, cho, cio non osseruando, cadde, co luoi, d’alto c
  51. sublime ctato, in abierto c vile; di che nOn anCanO, con ram-
  52. marico de buoni, pur ora gli esempli.
  53. Ma
  54. Ort. Innamor.
  55. lib. 3. Canb. 4.
  56. it. 30.
  57. Ort Innamor.
  58. lib. 3. Cant 5.
  59. ot. L e20
  60. Himabile la
  61. aoonasci
  62. 56. L210
  63. Dun. Eureato
  64. CanF. 7.
  65. Fur. Cant. 27.

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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 26. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0056?run=74