Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 27
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- INTRODVZIONE.
- Ma (ritornando donde a poco a poco c’eramo, non volendo, Nobilifam:-
- ragioneuolmente dipartiti) i0 non vorrei gia, che il eroppo aftet-
- co a Longobardi mi facesse scordare de Cictadini Romani, i qua- quanco sia
- li a principio, per la nuoua Colonia, accrebbero la Cicta nostra
- d’abitatori, c l’onorarono della dignita de loro Macstrati; per-
- che in essa (aecreoati alla Tribui Scapzia di Roma) i Decurioni
- rapprelentanano il Senato, ei Duenomini, decti da loro Duumuiri,
- l’Vtirio de Consoli Romani. Costoro (coine forse in parre lequi
- à Nobili Seggi di Napoli) con le loro Torri c abitarioni esendosi
- ristrecti ed accerchiaci intorno al cuore della Cicta, furono poi nel-
- l’accrescimento di quella, derti, dal sico che abitarono, del Pri-
- mo Cerchio; c come di Sangue Ptrulco e Romano per piui di dic-
- ci secoli melcolatosi insieme C diventatO tUEE vno (onde pore dirsI,
- ehe vura redeasi nell vitimo arrista la Cictadinanza dallora) Dane. Parad.
- erano reputati piu antichi, ehie sli abitatori del Secondo Cerchio, cant. 16.
- cioc di quei, che pel di dentro alle seconde Mura della Citta cran-
- ui doxo venuti a Stanziare, composti insieme di Loneobardi c d’al-
- tre Nazioni piu moderne: c nondimeno per tal qualita, c per lo
- dominio delle Castella (’oran parte delle quali restano ancora in
- Piede) e per il numero de Sudditi loro, molto si manEenNerO, cd
- anno pocuro tin al giorno d’oggi tarti conolcere, meslio allai di
- quello che sia riuscito di Fare a Romani del Primo Cerchio: im-
- Perciocche la lunghezza del tempo, l’incostanza delle cose seoui-
- ce, c l continuo variare degli ordini antichi, à insieme contulo,
- con oli abitanei, il Sangue dell’rno e dell’alero Cerchio; donde
- non possa la situazion dell’antiche Porri seruir di regola certa del- Dalla Situa:
- la identicâ del lor Sangue, se non a poche Famiglic: era le quali zion delle
- e la Casa de Medici, chiamati per Calaco calora del Medico, che
- vebbe l’antiche Torri, Piaz2a, e Loggia, del suo nome: c quel- Medici,
- la desli Flisei, donde vcirono quei del Bello, c eli Alachieri elilei,
- progenitori del nostro diuin Poeta, che di Sangue Romano si di-
- chiaro per bocca del, suo Precettore Ser Brunetro Larini, dicendo:
- Faccian le Bestie Fielolane Srame
- Di lor medesme, c non tocchin la Pianta
- (S’alcuna Purse ancor nel lor letame)
- In cui riuiva la lementa Canta
- Di quei Roman, che vi rimaler, quando
- Fu Fatto I nidio di malizia tanta.
- F tanto masgiormente, quantoche Lotario III. Augusto il Sallone pasa Levoe
- (volgarmente detto il II. Locario) indirectamente venne a diltruo - che differen-
- ser il distinciuo della Nazion delle Famiglie Nobili, allorche, per ziaua le Na-
- tra Legge; onde tu supertuo da quindi n poi il distinguerli, era di
- loro, come per auanti vlarono, i Lonsobardi, i Salichi, e simili;
- ed
- SlC ad daBHC
- Romano;
- difficile il ri-
- conolcertei
- focli.
- Dane. Infer.
- Cant. 15.
- 2ioni:
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 27. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0057?run=74