Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 133
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- GVIDO DVCA E MAEC
- chiés per la Comma Fede e costanza de suddiri c ditensori conser- Berens. Imp.
- vata a Civido, tu necellitato Berengario di cangiar pensiero, con a’impara
- restituires ad ambedue la liberca, e lasciare il Marchele soder in ni:si dellas
- Dace il suo Stato. e Di tale arrecto penso i0 che Folse la cagio- Loscuna.
- e il cimor della Colita incostan2a de Principi Tcaliani di quel cem-
- D0, i quali (come poi l vidde) cediaci del gouerno dell Impe-
- rador Berensario, che vendeua, conro alle Legoi Diuine, i Pacri
- 92T. Onori, aderirono, nella fine dell’anno 92F. a chiamare RC dC(F =
- lia RidolFo II. Rc di Borgogna, tiglivolo dellaltro RidolFo; co: Ritolto RE
- meche a quell’imprela cgli auesse, per le Forre proprie, molta dr BOrgDEnA
- acticudine, e molta elien aggiugnesse il novello parentado con princioi 1r
- Burcardo Duca di Sueuia, Principe valoroloe porente, la di cui liais
- tiolivola Berra eoli menata auea per moglic: onde l’anno appres-
- So. per oftendere l’Imperadore, vrironsi i congiuraci con le gen- CBriurali.
- ti loro, ne monti di Brelcia, cinquanta miglia in vicinanza della
- Cirta di Verona, Adalberio Marchese di Inurea Caco genero dello cheTCIaHI BI
- Imperadore, il Conce del Palazzo Odalarico di Sanque Sueuo,
- Giliberto Conte, ed altri. Costoro turon poi rorei c distacti,
- reltaroui morto il Conte del Palazzo, e prigionieri il Conte Crili-
- Berro, ed il Marchele di lurea; ma quelti altutamenre Taluolsi con
- Clersr vestico da privaro tantaccino, c Factolr ricomprare da Leo-
- ne luo fedele. Pal Farione tu elequica daoli Vnoheri, che, sen-
- 2a Papura de Ribelli, arrivarono à Verona Porro due RC, Dur-
- Pac, eBugat, amicissuni di Berengario, ad istanza, del quale Por-
- Prelero quelle senti, che, Penza guardarti; quini si Feneuan sicu-
- re. Intanco, circa rn mele dopo, giunse Ridolto in Icalia, il ciugne in
- quale fu riceuuto da cutri i Principis scchenon resto all’Impera leaia il He
- dore se non Verona. Mucaronsi nondimeno; in gran parte le co-
- se, perche Cnido Velcouo di Piacenza col seguiro d’altri, si di- curci i Prin-
- chiaro per Berensario: e percio nacque in Icalia, via crudel cipi, che si
- ouerra ciuile, diuilo il Regno in duc parti; vizio, secondo il soli- ponca
- 35 20, degl lcaliani, al dire di Luirprando: Ouia semper Talicenles ruiepr. lib, 7.
- 35 deminis vei Dominis volunes quatenus alterum, alterius terrore,
- 3 COerCCanE Ma finalmente a ventinoue di Luglio, l’Imperado-
- re, benehe a principio apparisse vincente, rorto in languinolo: BAtFAS. PIm
- contlitco; dodici miolia lontano da Piacenza, tu Forrato di riri- per. Berens.
- ae rarsi nalcolamente a Verona; hdacoli di Milone Conte di quella
- Cicta, lascio a Ridolto, dopo vna grande e scambicuole Arage di 3no d’sealis
- Toldaresca, il Regno dilcalia. Si porto quelti subiro a Pauia sul
- a
- Prono Regale; doue, per tornare a riveder il vecchio Reame, di Boreogra
- commesse la cura del novello à Principi sche glielo conseruaserO XLVIII. RC d
- fino al luo ricorno, come eli ne prelero l’allunto. Cirand aiuto, calla
- diedero al Re Ridolto, nell’accennata baccaolia, si Conti, Cruriar-
- do, c Bonitario, i quali, siunci a cempo cor le loro Forre, c messiti.
- ir
- ECC2, 1. 1 Y217.3
- chraimaco d2
- ZO l TIMPEF.
- Etatri.
- REidolFo, edC
- riceuuro d2
- divilero in
- cap. 10.
- F venuti &
- CCOlETCHO a
- ceder il I2C.
- lidotto RE
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 133. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0193?run=74