Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 138
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- R YF PR IHII.
- disse, Edeenato con Papa Ciovanni X. aueua chiamati in Folca-
- na, oli Vnoheri, che milerabilmente la depredarono; onde, in
- vendetta, i Romani, nella medelima Prouincia, oli tollero, le
- sie. de Res.It. Condo il Sigonio, a gran ragione la vita: e quelte la medesima
- lb. 6.
- Di sop. pas.
- perlond di quel Marchele Aiberiso Conce Tulculano, derro di (0-
- Pra; la cui moolie Maria decta Maroria, rectata vedoua, sri-
- Maroria ei. marico a Cuido Duca e Mlarchele di Toleana, det quale ora s
- uien moelie parta, a cui forle ella partori quella Berra che crouasi Porella
- det Ma verina, come si dira, d’Alberico Principe di Roma e de Fracelli
- naci di Maroria.
- Era in questo mentre restata vedond, per la orre dAdalber
- 40 Marchese di Turca, la sua consorre Frminearda, nata delI al-
- tro Adalberto Duea ce Marchele di Foleana e di Berta di Lorena
- lua donna, e per conseouenza Porella del nostro Duea Cnido; e
- Erminsarda cormech ella Fosse, per effigie e per facrerze di corpo, bellissima;
- vedoua del
- Edi Ju ebbe ancora l’animo grande c generolo per alpirare al Regno
- reas clorella dItalia; ne le mancarono le Forre, e l’aderenre de Principi,
- del MaTC. C
- Duca Cuido Per Ortener il Tuo intento: quantunque Luiiprando, al suo solito
- alxira al RC. Poco ainorevole delle donne, la dipinga per vna temmina stac
- sno ae Tcalia. ciata e dilonesta; da poter; co luoi craiti, sconvolger eli animi
- Fuirur, lib. 3. C de Principi e de privati. Flla adunque, in cal consiuntura,
- cap. 22, 85 13. valurasi della lontananz a di Ridolto dal Resno, c del cerrore vl.
- Veo d Arti
- cimamente impresso neslStaliani dasli Vnsheri, enero nella Cir-
- ea di Pauia, e’pocencemente la resse e gouerno a suo arbierio. Fu
- forle ella cosi consigliata edalla lua vedovanza, per procacciari
- mariro regale; o ehibe tine di tare acquisto di quel Regno al suo
- figliuolo Arscario; o di Cabilire i Fondamenti al regnar dV80
- nato di Teobaldo, c suo Fracello veerino. Il perche, ritornato
- di Borgogna in Icalia Ridolto, cd allediara Pauia, crouo clla
- modo, con sue lulinghe ed arei, di saccare quel Re da luoi,
- tirarlo, Torto lua fede, dentro alla Citta alsediata, dissipar l’eser-
- ciro suo, e cosi sciorre quell’assedio: onde Pdegnari, per canta
- leggererra del Re, i Principi, e Lamberio Arciuelcouo di Mila-
- chiamaco in nO, chiamarono, secondo il voler del Papa, Vgone predetto
- IE. conro il dalla Proven2a al Reono dIcalia, doue altra volca indarno auc-
- Re Ridolso. ua aspirato.
- Fu questo V90 (la cui seconda consorre ebbe nome AIda) per
- Zuiipr. lib. 3. Genere Franco, Conce d’Arli, e de Prouenrali lo dice Luiipran
- cap. 4.
- Chron. Mon- d0, Duca d’Aguicania lo chiama la Cronaca di Monce Casino,
- Cas.
- Chron. di Non
- Ua8.
- cnato ne contini di Vienna quella di Nouaglia, e Donnirone
- cesi cario di etto.
- Cuido.
- Bot. L. l.6. Y.
- CaB. 1.
- Ex populo bruto Rex opcimus excirie Fugo,
- Ex Allobrosibus Parribus fuie ipse creatus.
- Fgli
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 138. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0200?run=74