Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 140
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- A R Y F P R I M A
- Oui Fracri vecuie, Fracris violare maritam.
- Elaec tibi MoyseoS non praectane carmina vatis,
- Oui Fratri Pobolem Fracris de nomine iutTie
- Edere, si primus nequeat sibi signere natum.
- Nostra cuo peperisse viro re secula norune.
- Respondens (Seio) cu: Nihil hoc Venus ebria curat.
- Aduenit optatus ceu b0s tibi ductus ad aram
- Rex Flugo, Romanam pocius commotus ob Vibem.
- Ouid iuuae, 0 Scelerata, virum sic perdere lanctum)
- Crimine dum canto Pataris Regina videri,
- Amictis magnam Domino cu iudice Romam
- Ouesti versi abbilognano rondimeno d’una conveniente corre-
- Ciudizio det zione, si per l’alpro secolo, che allora correua, di dectatori, c
- ora laStoris Si per la nacura sessa del Poeta, vago di mat dire, che né luoi
- si Fuiexe. Scrieti, mostrandosi anche fero nemico di Sergio. III. Soimmo Pori-
- Di sop. paeina cetice, c de due Papi Ciovanni il Z. e lo XI. macchio, con cuiden
- ei bugie, la loro riputazione; e lacero, secondoche accennai, per
- l’altrui decro senza risconero, con egli Aelo confessas acerbamen-
- ce la fama e l’onore di Maroria, come se Fosse cata vile femmind
- di mondo, c piu capace pero di commetrere que graui errori, e
- meno da rispectarla nel rinfacciaroliele; quando ella (coltane la
- crudelta, che si dice auere rlata con Papa Caiouanni Z. s’ella
- Nobil dima pero tu vera) ben li rauuila Signora d’alto altare e porenza, do-
- FOZis.
- minatrice della sessa Roma, e del forre Castello Sane Angelo; la
- quale, olere a natali nobilissimi, ebbe per primo marico, il Mar-
- chele Alberico de Conti Tusculani, eper secondo consorre quosto
- Ciuido Marchese e Duca di Poscanas ie che (nel modo che in
- Parte S’accenno cd c per dirti) V90 Aelo RC dIcalia ne ambi l0
- norre. Flla tu auola di Giouanni ZII. Papa) madre di Criouan.
- ni ZI. C di Alberico Consolo, Patririo, e Principe de Romani,
- il quale tu genero del medesimo RC V80; per l’unica tislivola
- legictima, quando vn alera nacurale tu accalata con Romano Im-
- Dists SLM. Perador C reco. Restano ancora della pieta di questa Principessas
- ro2. deuoi chiari restisi, lad onta de maligni; menere quelta appellandosi.
- Senatrice di Roma, vedesi nominata nella nobile Donazione;
- che Alberico Consolo de Romani, Seroio Vescouo di Nexi, e
- Costancino tracelli, e suoi figlivoli, insième eon Berta inclita
- Fanciulla loro Porella veerina, fanno al Monastero di Santo Andrea:
- l’AnEOreIO-
- Aistuoli.
- Aponolo
- In ona Vira antica di sanca Fusrazia, scrisca apenna, perchie era figlivola d’On Senatore di Roma, il quale
- ebbo nome Ancisono, si lesse nella sino: Ovesta e la Vira C la Relipione della vera SenAIxICC LBICSIA, l
- quale meriio il celestiale Senaco, perche quelo disprepioe.. Cosi in parocchi alere rice di sanei à osser
- naro il Da Fresne nel suo donissimo Glossario rierouarsi questa parola Senaerix per femmina di Pamielia sena-
- eoria; cirando a provosies s.t zest. de morit. Eccl. cachol. cap. 2l1. il quale disse: Senaiores reciulque lexus.
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 140. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0206?run=74