LBr. 595 · Magliabechi, fol. 195v
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- glorior in Romo C suo healia, di quello ee si si in e in ognialtr
- parte come veggo quonalmenc da discorsi degli Vomini eruditi, che partando de
- 0
- a
- Fireur si degnant si onorar con la loro prereuxoil miooveu. Serche
- la mia Lettera ero rirponnur ad una altro del mederim f: Tacanni e pon
- era in esta core alcuna allaquale forre necevarco il repluant, pon sin dar
- auute sue Lecrere. Stia go VI: H
- mandategli dà me trarculté gli saranno ibace infinitamente graee.
- eol s: Frianchin, non hio commenio di Lertere ul amicisio.
- Uli dispinet ele non le o anco aruvuo il Libo del Hy: Guglielmini ma non cero
- he le arrivera, estendo il f: hjamberti gentiliitimo Concrato. Compone ancle
- enivimo in Poerico acevole e barlera in no Lungoo. Voleuo conregnare sd
- mo p
- Libro yV7:. Hmoo. al Segretario del Mr:: Principe ljo: Grarone mâ il H. Baront
- Prodenauren mi diste cle era meglio ch. ir lo conregnarti al H9: Gjambere:
- Anche il Libreo del H: Marchati mi rendo certo ce sive parrivarle eVJ. Htm
- 8
- aspesti pare di averle auuoo a usponderglio
- a Lectera dVI. Iffmc; pel H. Barone Prodenauren gliele consegnero quenoirten
- giorno in propua mano, e manderio salero sicurvima al H: Euglielmini: So che aldeo
- e
- H: Gugliolmini sara grutimima al maggior segne, pelle avv une grant: pastione non
- sapendo se VI. Hm avene rceuure le sue. Si degni VJ. Hmo
- :di pregare il signor
- Menelanio a inreure quelle sut due Letteu neg Ari degli eraditi; estendo il sg.
- Guplielmini olae a docto di cortumi incontaminatistim gentiliinimo oncratistino er
- e Beio degno di sale onorey oui capi. Se gli parone lunghe ne puo inveure uneo
- in un mers euno altro in un altro degli A degli erudibi.
- Intormo a quella Calamica calle altre cone delleo (eero di VJ. It
- altra volta erendo necessario cheio ni iploi
- I H9: Mlunatori mi la mandoer il sequenee suo filvo.
- rispondeu uno
- Anecdoto, quae ex Ambrorianae Friblivekua Codicitur nunc primum eruit
- Notis, ac cirquiritionibur augetLudovicus Anconius Muratorium, in eodem
- Cribliochco Ambroriani Collegis Oroctor. Pomus prior quauS. Paulini eircq
- Nolani Poemaco compleccems. Medio lani bypis Torephi Pandu Maloterta 1697. Iu 4.
- Con meo tommo restoi ho veduto che oltré al nominarni con troppa lode in ui
- luogni mi credica anche la XYI. Crivertastiont a caue 1YB. C sequenti.
- sli pare che grà in scrivesti a V. Hfma. di alcune satire in versi Labini disucore
- Incognibo, cle 1a in Romo lequali satire audavano manonuié pouco Ialio.
- Adesto le derre satire mi sono stace mandaté seampate, non s0 e dall. sugort o dà altri,
- in una Leera con una templice sonacopere ed il sequena il sivolo diepé.
- 8. Sectari Sabyra nunc pumum in lucemeditae. Apud Prifonem Bribliopolam intoro
- Palladio. In 15. Tourebbero estere 16. mâ in quene scumpose ve ne mancano
- due cive l. XI. e la XV. Sppena faino stampate, che se ne sedde uno mannu
- del medenimo Autor contro dello Stampacore ele renp suo contenroo aputa le
- aveve gaté in lure snche in querba ultima comenelle altré vie qua cor
- contro del signor Abacé Gravina, che esto chiama toclo nome dFelademo. 1
Cite
LBr. 595 · Magliabechi, fol. 195v. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/DE-611-HS-856819:0406?run=74