LBr. 258 · Fardella, fol. 47v
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- dd10220 per le nolitie chi essa brama. Favo cpiore (
- Ongu
- rello e premero magiorments in llenehia per dipoma
- delle Carcer. Quocta cera trasmettero al lid
- 2b
- Nerocline
- un esempoie del Tesli e dae delta Gallevia det Mavine
- auio con tubla celerita li sacii vicapitare costi. et signere
- Guglielmino mitia mandato due epittale idrottaliche, una
- i
- pra
- Aspettauo con tanta impahenra le risporte di Ulttu. chemi tormertauese
- mmumente la taodama, enon sapcuo capore perche se sue tetlive dimorussivo
- tanto a liberarmi da quetto cordoglio. Quando cico ofgi 2b maggio mi
- capita la benignossima sua dalli 12 aprile, che mi sueglia nell’anime utre
- consolatione eccessiva e mi restihusce aslatto olta quiebe Ed allegrerra por
- delle quali e consecrata alnome immortale di uttit, tu prieso miera. Lo sono immulabilmente nell istessa risolatione di prima, et ani
- accennarmi il suo giudiho circa querta contesa cal Papirii mo mio e cost cincero ecoctante ne suoi propositi cone auche cosi quae
- come anche seviuermi se l’opera dell’acque correnti sia 1o à suo. anici bcnesaltovi che hà treuuto sempre in oirore le poesie
- 1
- stata cosli bene accolla du Matemalici. 10 iM quetto tempe del Signore Moquerez non hauendo avanti gl’occhi altro libvo Me
- mapporechio ad ortirare qualte cosa apropotito per un
- metelo falosiro, o mabe malico da insegnave M cetecta Accudenus
- quello d’un eale stutore chcumalo, Cosservavo cortantentente ta parota
- Che non mi sia ancora portito non si deuc imeutare a mia leggieren
- cuorrei che esca mo salorisse si considico, se fosse bere a dispoe volabilita, ma alia necessita del tempo e combinatione di circoctam
- ti qualche oratione talina oitaliana per recitarta mell Accascho mi ritarano la parncura. Ec io mi vorcuo porlire conprej
- demia prima di accingerni all’istrubtione di quella Nabilla. Pilio senra congedarmi da Sua Eccelleura, lo poteno siuvamente ft
- Quello Pedesco mio ambio sopsa accennato Nimerible ia
- ma con strepito grandissimo e con euidente pericolo di ncampare inquat
- ree malto a propescto un ragitnamento italiano tode e che taccio; per operare dunque con cauhela e prudenra e secondo il consi
- saa Atorra, dell Aiccademia, e della sperimentale silo sasia.
- la priego sinalmeubo; pendonarmi se sone tlato prolisso rulo
- scriuur, essendo ao au ssuogo del genio e paltiorat tanto tempo
- quallenutae: e pregardate dat lieto ojno prospevita mi retto
- 2b maggio cbs2
- opa
- Oriusitsu
- alio d’un mio considentssimo amico che appsoua le nie deliberatis
- t
- Ox
- pi e per ragione di natiore eReligione Guomanissimo, hro stabilito
- p
- non parliomi senza licenra dell Occel Capitaro Detsino, il quale
- )
- nesce taeuendo gra penetrata la mea risolutione d’abbando nerto, mi
- ct
- iero
- e
- Mo AC
- titu. dic, no d oton eotend
- Ne D
- Mo
Cite
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