Leibniz-Handschriften zur Theologie LH 1, 20, fol. 360r
Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. Mean line confidence on this page: 0.96.
Original at the GWLB · Page image · Annotations (IIIF) · Download text
One image of two folio pages side by side, registered by the library under both labels (also fol. 361v); this page is its right half.
The machine reads it as
- Trattato delle materie beneficiarie di fra Paolo Sarpi. vel
- quale si narra col fondamento dell’Historie come si dispensassero
- Elemosine nella promitiua chiesa in Mirandola 1676
- pay3. Mentre aucora conversaua in questo mondo n. signore, il fondo
- edellibem ecelesiastici) non era altra che le oblationi delle persone pie
- le quali erano conservate da un ministro et distribuite in due opere
- solamente, una per la necessita di N. signore et degli Apostoli et
- l’altra per far elemosina a poueri
- pag. 6. 7. dopo che Christo N. S. monto al cielo li santt Apostoli se guirono
- nella spiesa di Gierusalemme l’istesso instituto, li fedeli anco mettendo ogni
- loro havere in commune vendevano le loro possessioni per fardenari ce
- questo effetto; si che non era distinto il commune della chiesa dal
- particolare di ciascun fedele. Eram molto promti li Christiani in
- quei primi tempi a spogliarsi delli bene temporali perche aspettacano
- p. 8. di prossimo il fine del mondo. Questa communitâ nelle altre chiese mon
- fu instituita, ne in gierusalemme duro molto longamente. mpero che 26 anni
- dopo la moite di Christo si legge che il publico era distinto del privato
- e essendoui anco il danaro commune in quella chiesa comme nelle altre
- fondato nelle oblationi per li soli ministri, e per lipoveri. Laonde S. Paolo
- ordina chele vedone quali hanno parenti siano spesati dalli suoi propris
- accioche li beni Ecclesiastici possino Bastar à quelle che sono veramente redoue
- cive vedone epouere. Il primo giorno della seltrmana chepenquesta
- causa fuchia mato domenica si congreganano li fodeli e clascuno offeriua
- quello che havea messo da banda la seltimana inanzi per li bisogni commani
- p. 9. La cura di quessi beni che N. S. diede a Ginda, dopo l’ascensione gli
- Apostoli l’ammistrarorio elli stessi, ma doppone determinarono di
- ritener per se il ministerio del predicare, ordinando per quest officio un
- pao altrasorte di ministri chiamati diaconi, nell istessa maniera come
- auco ordinavano li Vesconi epreti precedendo digiuni et orationi et
- susseguenso l’elet one commune delli fedeli
- p.1. quando le facolta delli fedeli duma citta erano abondanti, faceuano
- collette anco per l’altre chiese pouere. per il cMeanco S. Giacomo
- pietro S. Giouanni quando riconobbero per consorti S. Pacto e S. Barnaba gli
- racomandarono quest’ opera di raccogliere per la povera chiesa di Gierusalemne
- per la quele anco narra S. Paolo haver fatte raciolte in Macedonia Acnia halasia
- e coyntho. Nellaci doppo la morte degli Apostoli l’offerte della chiesa
- di Roma erano si abondanti che intorno l’anno 150 danano a vivere alli
- Gristiani condamnati a cavar metalli et altri. Marcione circa il 170 fece obla-
- tione nella chiesa Romana in una volta 5000 A d’oro. doposu sacciaso
- erestituitigli; dinari intieramente. Dopo il 220 anno Decio rietenne
- S. Lorenzo dracon. Romans per levargli li tesori Ecclesiastici, ma qresto diao
- prevedendo la persecutione dispenso il tutto in una volta. La maggior
- parte delle persecationi doppo la morte di commodo furono per questa causa
- principio li prefetti ritrovandosi in Aretterza di danari
- p. 13. Dopo che le Chiese furno fatte ricche alcuni chierici non si contendando si
- qued vitto commune tellu chiesa cotidiano volsero viver separatamente nella propria
- casa e dalla chiesa haver la sua portione separatamente in danari ognigiorno oper
- in mese continuo et ancora per piu longo tempo. Incomminciorno li vesconi a
- ritener per se quelle d chedouea esser distribuito facendo auco delle usure.
- ce quali cosi S. Cipriam piange et conclude che per purgare la chiesa Dio permettesse
- pelr quri gesentre i ter
Cite
Leibniz-Handschriften zur Theologie LH 1, 20, fol. 360r. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/00068378:0723?run=74