Leibniz-Handschriften zur Theologie LH 1, 20, fol. 360v
Machine transcription. Not an edition. Errors are expected: about 8% character error rate on Latin and French lines, higher on German. Mean line confidence on this page: 0.96.
Original at the GWLB · Page image · Annotations (IIIF) · Download text
One image of two folio pages side by side, registered by the library under both labels (also fol. 361r); this page is its left half.
The machine reads it as
- pag. 15. Non hetbe la chiesa beri stabili per chestimianano il fine prossimo
- e tatre le cose mondane transitorie e digrave peso a chi tende al cielo.
- poi ancora perche a nessum corpo poteuca esset donatoo lasciato
- per testamento; ne quello potena posseder beni immobili se non era approuato
- p. 6. dat senato o dat principe.. Ma nella confusione che fu nell imperio
- doppo la prigionia di Valerano alcuni donorno beni stabili alle chiese
- li quali farono tutti contiseati da dioc. e Massimiano 302. se bene infrancia
- per la bonta di costanzo Cloro Cesare il decreto degl’imperatori non si esegui.
- Massentio offo anni doppo restitui tutte le possessioni alla chiesa Romana
- e poco doppo constantino e Licinio appronat ti collegii Eclesrastici concesse
- eneralmente che potesse acquistare beni stabili esentando li chierili
- p17 dalle fattioa personali publtte. Non era in use il costume de tempi nostri
- A7. Non era in conto at di lasciare alta Chiesa con obligo speciate di-
- qualche particolur opera, come di fabriche, maritaggi di donzelle, orfano od
- ultre, ne meno con obligatione di messe d’anniversarii a d’altri officii
- p. 8 culsiastici. fn grand ac crescimento auco l’essentioni delli beni ecllesiastis
- perche li beni Ecclesiastici erano delli poueri onde l’essentarti non era
- altro che e esentar quelli chenon hanno. Aleuni personne zelanti sea
- discretione credevano e persuadevano he sasse servitio di Dio prinare.
- proprii figlivoli e parenti per donare alle chiese, per ilche anco
- non tralasciauano arte alcuna per indur le Vedoue donzelle ealtre
- .21. persone facili a privare le propie per lasciar alla Chiesa, del370.
- fu fatta legge che pro hibina a gli Ecclesiastici l’audar in casa di
- vedoue et papille, et il rrceuere per donatione à testamento alcuna cosa delle
- donne non solo dir ettamente ma ne anco per mezo di terza persona, la qual
- leggi S. Gerotamo proua. tel 390. fu fatta un altra legge, che la vedoua
- quale si dedicana alli servitii della chiesa non potesse donargli benistabili
- o mobili pretiosi di casa.. S. Agostino reprendeua un non nuovo
- modo d’acquistare: alle chiese comprando stabili con l’avanzo che si
- saceua dell’entrate. Diceua nelle pusliche prediche che egli haurebbe
- pin tosto voluto vivere delle oblationi che haver cura di possessioni
- O come nel veechio testamento, per via di decime
- p. 13. sino al 420 tutte le entrate Ecclesiastiche che si cavavano halli beni
- stabili erano in commune e gouernate dalli Diaconi, et in ajuto loro dalli
- suddiaconi et altri Cconomi; it collegio delli preti et il vescouo erans sopra-
- intendenti A Vescono disporna, ii diaconi esegnivano tutti li chierici
- viverano si quel della chiesa NFa mentione S.Crisostomo Mela Chiesa
- di Antiochia nudrica pin di 3000 persone.
- p. 24. Doppo l’indudatione di diversi bat bari Iachiesa orientale seguiva il
- gouemo Judetto, in occidente li vescovi comminciomo ad impatronirsi delli
- veni della chiesa: ende nascendo confusione circa 470 fa ctatuito nella chies
- occidentale chefosse, fatte 4 parti una fosse del vescovo, la seconda per gli altre
- ministri, la terza per la fabrica della chiesa, edelle habitationi del vesco, chierici
- infermi e vedove. La quarta per li poveri: ma questi poueri, comme come
- S. Gregorio narra, non s’intendevano se non li poueri del luogo, imperoche
- l’hospitalita tatta toccana, at Vescono, ch’era obligato allogiare li
- Chierici forastieri a spesare li poneri di suori. questa divisione non
- in 4. parte artthmetiche et aguali ma con proportione secondo il bisogno.
- p. 26. si ritrona nel Cod. Theodos. una legge di costanzo e Giuliano del an. 359.
- che esenta li chierici menanti dal pagar datio, perche quielle cheguadagna,
- vano era telli poveri.
Cite
Leibniz-Handschriften zur Theologie LH 1, 20, fol. 360v. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/00068378:0724?run=74