Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 196
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- A R X F
- P R IM A.
- Di qui nacque, e da tale incostanza, che ciascheduno eleogendo
- la propria, e piu Rimandola, poca cura si prendeua di quella
- deoli antenati, se pur folse rimalta nell’ercde, e non piu colto
- in sul campo del combactimento, troteo del vincitore.
- Lulo porro poi, che qualche esregio fatro de magsiori, de-
- ono di vivere nella memoria de posteri, desto ne descendenci il
- desio e l’armore d’avere in preoio l’Armo del rinomaro proveni-
- tamiliore, e core piui cho quella di se medesirmo: il che aWVeNNe ANCOTA PEF
- et: d.CCt
- P’orio di lunga pace soduta, il quale, avendo tolto il mezo di
- Farsi per se Aesso conolcere in guerra, con legnalate arioni, per-
- suale in quel cambio di appigliarti alla gloria desli ancenari, ap-
- propriandoli, in cerro modo, il merito di essi, valendoli della
- loro onoraca insegna.
- Ouecta vlanza dell’Armi seneilixie si riconolce antica. An dat
- cempo alineno di quando Ovidio, Viroilio, Scario, Seneca, e
- Suctonio, Scrissero, se non delle cose da cssi scritre, i quali cutri,
- Secondoche dal Padre PierraSanca caua e riferisce il Conte Buor.
- baci nel luo Araldo, Fanno menzione dell’Armi credicarie c delle
- Famislic.
- Accresciuto adunque cosi; per la continvanra nel medesimo
- Sangue, il pregio dell’Armé, vi agounsero iPrincipi novella c
- maseiore Rima, alegnandole esti à Caualieri; c calora parteci
- in presio, C Patido loro, o in curto o in parte, la propria, in quella cuila
- ds Principe che dianzi si disse auer tarto il Marchese Vo0 di Polcana.
- accFedIEAEE.
- Ora, se tali possono essere queste Armi, se cosi anriche, cd
- anche delle Famiglie tanto numerole; non rinuenso bene, per
- contrositat. Qual casione in Luropa, non che in Tolcana, cosi poche lene
- ad anichus conseruino delle vecchie; c queste, Penza sicurerza d’ellere di
- quei tempi remoci: perche quella rnica (diro cosi con pace dil
- Borghino) del Marchese Voo, veriticata dal decro del Malelpini,
- del Villani, di Dance, c de luoi Comentatori, si vede poco
- Diu ancica di dugento anni nella Badia di Firenze polta al suo mo-
- derno Sepolero, senzache si Cappia essere cata situata vel primo;
- ne vedeli di che secolo Folle Scolpita l’altra, la quale, come
- Ab. Ptac. Puc Scrive l’Abate Puccinelli, Scorgeli ancora nelle rovine del Mona-
- Htero della Verrucola di Pila, editicata dal medesimo Marchele.
- Pare nondimeno a me molco srano, che conseruandosi in Tolca-
- na, tino al giorno d’oggi, tanco numero d’Inscririoni c d’Arme
- di semplici Cientiluomini c Calate, come si veggono à loro Se-
- Doleri di circa a quacrrocento anni trascorli, allora si Fosse aftatto
- al buio di quelle, non che di privati, ma di Duchi c Marchesi
- di questa Prouincia, succelsori dV90, dopo il mille, quando,
- anche di pii, antecedentemente da Tumuli del Duca c Marchele
- Adalberro il Ricco, c della Concessa Berta sua contorre, regi-
- Araci
- Dipoi diuen
- necredicaria
- senriliciao
- P. Pierra Sata
- Bombacio b.
- dat abub.
- Conetonop
- Obiexione
- ess armi.
- D. Pinc. BOr
- Stani Far. 2
- PaP. 27. 98.
- cinelli ist. deb
- Prin V 80 pac
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 196. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0280?run=74