Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 197
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- VGODVCA E NARC.
- Arari di, Sopra che lono nel nono secolo, c si conseruano in L.uc-
- ca, non li vede di Arme segnoo veltisio alcuno; comene pure do-
- Po si croua in quello della Duchesla Bearrice sepolca del 1076. nel
- Duomo di Pila.
- Ml induco pertanto a credere, che l’vso cosi trequente dell’Armi
- in tanco numero, e nel modo almeno, che noi il pratichiamo L vto altai
- adesso, sia piui moderno di quello ch estaco tin ad ora creduto: C Ecequece del.
- benche i0 non ne rinuensa la casione, dubuo nondimeno, cio moderno.
- elere scguiro per le molce Repubbliche, le quali appunco allora.
- venivano su, e gouernauano in Tolcana, ed in gran parre d’Ita-
- lia. Ouelte, piene dromini liberi, cbbero i loro Cictadini,
- chenon lalciarono pauimento di cimitero, ne muraolia di lacro
- Tempio Cenza collocarui molce delle Armi loro, octentando colino,
- cosi, rna certa Nobilca propria; perche craellero l’origine, odagli
- antichi Soldati e Decurioni Romani, distribuici nelle Colonie; 0
- da Longobardi Signori di quelle Castella c Feudi, octenuri in
- premio di lor valore; o pure da Franzeh o da Tedelchi, nelle
- cui Nazioni, per Carlo Magno, rauvinato lo Imperio Romano
- d’Occidente, vennero di poi csti, per la vireu militare, onoraci
- c. Facti orandi. Perche, se si volesse accribuire l’vso di Fante Armi Non R purd
- alla prima suerra lacra, che messe, per cosi dire, Portolopra aceribuire alo
- l’FuroPa C l’ACa, ed vni tanre Narioni a Far mostra, in CerTO oMerrZ (BCEZ
- modo, delle loro diverle diuise ed insegne; ella legui molto ocrociaca.
- prima, che canca molcicudine d’Armi si croui posta in vlo, cioc,
- acquistata che fu la Circa Sanca di Gierusalemme, Venerdi quin-
- dici di Givono 1200. Cera le spedirioni piu moderne de Cri-
- ctiani, sid crelciure di numero l’Armi de Nobili, ben li vidde,
- a tempo d’Octone IV. Agusto, l’Inlegna dimezata bianca c rola.
- del Comune di Firenze, 0 piu costo il bianco Ciglio della noltra
- Cicca (Doi per divisione Facro vermiolio, disse Dante) nella Danc. Par.
- languigna Bandiera de Fiorencini, la quale pianco Buonaguila della caz. 16.
- Prella su le mura di Damiata, doue coli il primo Cali, al dire
- di Ricordano, c del Villani. Coltoro, benche narrino varia- Ricord. Ma.
- mente cal Facto, curri pero s’accordano à non tar menzione alcuna cio. rill. lib.
- d’altre Armi di Soldati parciculari, porendoli credere, Con ra- 5. Cap. 12.
- sione, ch’eslino slorioli del Segno della Santa Croce, col quale
- seruivano a Crilto, poco prezralsero ogni alera Arme c Imprela;
- Polo al piu resero varia tal Croce con la figura o col color diverlo,
- come molce, ne resistrano sli Araldi. Vn sumile auvenimento
- cbbero le alcre imprele e Inscone, che si spiegarono pompola-
- mence da Cavalieri ne sivochi milicari de Torneamenci, insti-
- tuici sia, quali a guila degli anrichi olimpici, da Enrico l. PV c.
- cellatore Re de Franchi Oriencali, che mori del 936. à due di
- Ciuono: ne quali siuochi (benche tolse piu necelsario, che
- rella
- l’Armi allac
- 12 prima
- le sP. Cap. 83.
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Della Serie Degli Antichi Dvchi E Marchesi Di Toscana Con Altre Notizie Dell'Imperio Romano E del Regno de' Goti e de' Longobardi Parte Prima Dall'Esilio Di Fl. Momillo Avgvstolo Alla Morte d'Ottone III. Imperadore, fol. 197. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/1758964731:0281?run=74