[Euclide Restituto] Evclide Restitvto ..., fol. 175
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- UantBE
- Ite M
- Vgu
- 205
- le de
- efa
- peripu
- edentel
- L I B RO OVTN FO.
- Aratione se Fd Veuale ad F, ancora C sara veuale ad J: se F d mageiore di
- ancora C sara maxeiore di T; e se F e minore di FL ancora C sara minore di T.
- F perehe F, e C sono oguali mulsiplici di A, ex C, secondo qualunque mul-
- tiplicatione, ed anco FI, ed Y sono oguali multiplici di B, e D, secondo qu’a-
- lunque mulsiplicatione; in consecuenza in ogni multiplicatione sempre succe-
- dera, chese F dvguale ad FL, ancora C sara veuale ad I: se F e maggiore di
- TIancora C sara maggiore di P; e se Fe minore di TI, ancora C sara mino-
- re di I, ch era da dimostrarsi.
- v 1
- AII hora di quatro quantirà la prima alla seconda Si di
- rà hauere listella proportione, quale hà̂ la terza alla quar.
- ca, quando presi gli reuali mulciplici della prima, c terza
- quantira, secondo qualunque mulciplicatione; cd anco
- prehislirgualimulciplici, della econda, c quarta quan-
- ticâ, secondo qualunque mulciplicatione; il mulciplice
- della prima, essendo magoiore del mulciplice della secon-
- da, anco il multiplice della cerza lia maggiore del multi
- plice della quarta. Ouero se il mulciplice della primae
- minore, o reuale al mulciplice della seconda; anco i
- mulciplice della terza siaminore, o rguale al mulciplice
- della quarta.
- Dopo, che s’e dimostrato nell’annoratione, all’antecedente numero quartos
- darsi in natura quattro quantitâ, delle quali prest eli vguali multiplier
- della prima, eterza, secondo qualunque multiplicatione; e presi eli voua-
- li multiplici della seconda, e quarta, secondo qualunque multiplicatione;
- sempre, ed in ogni multiplicatione, eli oeuali multiplici della prima. e
- terza, o sono ambidue magciori de eli vevali multiplici della seconda, e
- quarta: osono ambidue minori; o ambidue oquali à eli xguali multiplici del
- la seconda e quarta; cioè se il mulciplise della prima e magxiore, à minore
- d oguale al multiplice della seconda; anco il multiplice della terza sara d
- mageiore, ominore, d eguale al mulriplice della quarta; non sara piu oscuro
- il concetto di questa sesta definitione, ne potra dirsu, che sia cauata da princi
- pioremnto, per il che stimauano non dimostrate turte lo propositioni di questo
- quinto libro. F. se si dicesse, che la dimostratione da me fatta milita quando
- delle quattro quantita la prima e terza sonn vgualmente multiplici, ouero
- veualmente parti della seconda equarta: Eli rispondo hora per sempre, non
- esser necessario dimostrare quali siano tutte le quantitâ; che possono cadere
- socto il medesim, simptoma, bastando à me haver dimostrato. ct in natura se
- danno quatrro quantitâ, che cadono sorro ral simptoma; cive che eh vquali
- multiplici della prima eterza, secondo qua’unque multiplicatione;. o. sono
- veuali, osono minoni, omaesioni, come sopra s’e detto. degliveuali mul-
Cite
[Euclide Restituto] Evclide Restitvto ..., fol. 175. Machine transcription, not an edition: Leibniz Legible (model FoNDUE-GD_v2_ft_Leibniz, run 74). https://leibnizlegible.com/page/886164966:0200?run=74